FONDI

Aree interne della Ciociaria, pioggia di fondi per aiutare le attività economiche

Martedì 12 Gennaio 2021 di Stefano De Angelis
Aree interne della Ciociaria, pioggia di fondi per aiutare le attività economiche

 

Una boccata d’ossigeno per il tessuto produttivo dei piccoli centri duramente colpito dalla pandemia. Un aiuto economico per le aree interne e montane, in affanno e a rischio spopolamento, varato anche per contenere la crisi da Covid. E’ in via di distribuzione, infatti, la prima tranche dei fondi stanziati dal governo, con il decreto del settembre scorso, per i Comuni fino a tremila e cinquemila abitanti individuati secondo alcuni criteri. Un totale di 210 milioni di euro, 12,2 per 186 paesi del Lazio tra cui 43 ciociari. In sostanza si tratta di denaro per il sostegno alle attività economiche, artigianali e commerciali. Risorse spalmate in tre annualità, a partire dal 2020, che gli enti locali si apprestano a erogare. Per stabilire l’importo da ripartire per le municipalità sono stati presi in considerazione due parametri, la dimensione demografica e la collocazione geografica, e i Comuni sono stati classificati in periferici, intermedi e ultraperiferici rispecchiando la mappatura dell’Accordo di partenariato 2014-2020.


LE AZIONI DI SUPPORTO
Per poter usufruire del supporto economico è necessario che piccole e micro imprese non risultino interessate da procedure di fallimento o di concordato preventivo. I Comuni possono impiegare il capitale disponibile secondo due linee d’azione: concedere sia somme a fondo perduto per le spese di gestione delle attività sia un contributo diretto per agevolare la ristrutturazione, l’ammodernamento e l’ampliamento per migliorare il prodotto e il processo di attività artigianali e commerciali, “incluse le innovazioni tecnologiche indotte dalla digitalizzazione dei processi di marketing online e di vendita a distanza” si legge nel decreto. In quest’ultimo caso sarà possibile destinare risorse a fondo perduto “per l’acquisto di macchinari, impianti, arredi e attrezzature varie, per investimenti immateriali, per opere murarie e impiantistiche necessarie per l’installazione e il collegamento dei macchinari e dei nuovi impianti produttivi acquisiti”. Per i Comuni, prima di utilizzare il pacchetto di denari, sono previsti due passaggi fondamentali: un’analisi al fine di verificare le condizioni del comparto economico e gli effetti provocati dall’emergenza sanitaria per poi stabilire priorità, modalità ed entità d’intervento per le aziende; la pubblicazione dell’avviso pubblico per le categorie interessate.


CHI È PRONTO A PARTIRE
Un Comune che è pronto per distribuire la dote ai titolari di negozi e imprese è quello di San Donato Val di Comino: «Consegneremo il contributo a fondo perduto nei prossimi giorni, circa 1.500 euro per ciascuna attività: sono 24 quelle beneficiarie, compresi i bar - ha spiegato il sindaco Enrico Pittiglio -. Siamo stati i primi a predisporre il bando. Con questa annualità abbiamo deciso di dare precedenza a chi, da marzo a oggi, è stato costretto a chiudere a causa delle restrizioni e a chi ha dovuto abbassare la saracinesca perché colpito dal Covid». Poi Pittiglio aggiunge: «Con la seconda annualità, invece, vorremmo incentivare l’ammodernamento degli esercizi commerciali».


I FONDI PER I COMUNI
Ecco i fondi del triennio per i Comuni: Acquafondata 35.839 euro; Acuto 83.398, Alvito 106.144, Broccostella 108.684, Campoli Appennino 77.401, Casalattico 44.110, Casalvieri 105.819, Castelnuovo Parano 53.828, Colle San Magno 47.596, Collepardo 55.483, Coreno Ausonio 75.304, Falvaterra 44.080, Filettino 43.401, Fontana Liri 112.702, Fontechiari 66.235, Fumone 89.779, Gallinaro 65.644, Guarcino 73.857, Pastena 68.658, Pescosolido 72.439, Picinisco 61.273, Pico 111.047, Piglio 163.304, Posta Fibreno 60.593, Rocca d’Arce 55.985, San Biagio Saracinisco 37.404, San Donato Val di Comino 87.179, Sant’Ambrogio sul Garigliano 56.458, Sant’Andrea del Garigliano 70.282, Santopadre 66.294, Serrone 117.546, Settefrati 49.516, Strangolagalli 98.847, Terelle 38.409, Torre Cajetani 67.505, Trevi nel Lazio 81.419, Trivigliano 77.165, Vallecorsa 102.953, Vallerotonda 72.734, Vicalvi 50.284, Vico nel Lazio 92.762, Villa Latina 63.518, Viticuso 37.109.

Ultimo aggiornamento: 15 Gennaio, 11:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA