Agenzia dei Tabacchi di Pontecorvo,
ex dipendente malato di tumore
risarcito a vent'anni di distanza

L'ex Agenzia dei tabacchi di Pontecorvo
di Vincenzo Caramadre
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Venerdì 30 Luglio 2021, 17:08

Le esalazioni del tabacco, i gas dei macchinari e le polveri hanno portato a definire, con sentenza, i luoghi di lavoro all’interno dell’ex Agenzia dei Tabacchi di Pontecorvo, altamente insalubri. Ora, dopo oltre vent’anni, arriva il risarcimento per un ex lavoratore.

Il senatore Picano, aveva lanciato l’allarme già 33 anni fa: era il 17 novembre 1988, quando presentò un disegno di legge (numero 1429) per la vendita della struttura e la costruzione con oltre 3,5 miliardi di Lire di una nuova sede proprio perché era insicura e altamente inadatta alla lavorazione del tabacco. La nuova struttura non è mai arrivata, ma ci sono diversi strascichi giudiziari. Uno dei quali conclusosi recentemente.   

Lui, il protagonista della storia è un settantenne della Cittadina Fluviale che per anni ha lavorato nell’ex Agenzia dei Tabacchi di Pontecorvo di proprietà del Ministero delle Finanze (ormai dismesso da tempo), agli inizi del 2000 gli viene riscontrato un tumore ai polmoni, ma ora arriva il risarcimento, con sentenza del Tribunale di Cassino che gli ha riconosciuto, a distanza di vent’anni, il danno biologico. L’uomo, tramite l’avvocato Annalisa Corsi, ha dimostrato in giudizio il nesso di causalità tra la patologia polmonare e il luogo di lavoro. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è stata condannata a pagare 32 mila euro più le spese legali.

L’uomo dal 14 febbraio 1977 fino al 31 dicembre 2003 (nel 2004 è stato collocato a riposo) ha lavorato nell’ex Agenzia dei Tabacchi di via 24 Maggio, dove ha svolto le mansioni di operaio manutentore e aggiustatore. Nello specifico è stato a contatto con l’impianto di cernita meccanica del tabacco, dunque costantemente esposto a fattori di rischio come: polveri e gas. Nel 2003 presso l’istituto San Camillo-Forlanini di Roma gli viene diagnostico un tumore polmonare, con successivo intervento chirurgico e sei cicli di chemioterapia.

Sempre nel 2003 viene dichiarato non idoneo al lavoro, ma il nesso di causalità tra il tumore e l’ambiente di lavoro, gli viene riconosciuto solo nel 2011 con l’equo indennizzo ed ora è stato cristallizzato anche nella nuova sentenza.

“L’insalubrità  dell’ambiente di lavoro - si legge nell’attuale sentenza - è stato accertato con sentenza del 2011 e confermata dalle dichiarazioni dei testimoni”. Era prassi, a quanto pare, la distribuzione da parte dell’amministrazione dei Monopoli di un litro di latte per ogni dipendente con il fine di attenuare le forti esalazioni del tabacco.

L’ex Magazzino dei Tabacchi è stato chiuso agli inizi del 2000, ora, come se fosse un segno riparatore del destino, in un’ala dell’ex opificio, dopo l’acquisto dell’intero immobile da parte di una famiglia di imprenditori di Pontecorvo, è nato un centro medico privato che si occupa della prevenzione delle malattie neoplastiche.

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