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Elezioni Presidente Repubblica, il boom social e su Google dura poche ore: il secondo giorno non le segue (quasi) nessuno

Impennata di ricerche alle 20 del 24 gennaio, durante il primo scrutinio. Il secondo giorno crollo oltre il 50%

Tempi troppo lunghi e incertezza: su Google e social le elezioni dopo qualche ora non interessano (quasi) nessuno
4 Minuti di Lettura
Mercoledì 26 Gennaio 2022, 07:58 - Ultimo aggiornamento: 14 Febbraio, 13:30

Un po' i tempi, un po' la vecchia disaffezione verso la politica, un po' l'incertezza che si respira anche lontani da Montecitorio o Quirinale. La corsa al Colle è stata tutt'altro che appassionante e a raccontarlo sono i dati e l'analisi del sentiment sui social. Il picco di attenzione e ricerche è stato toccato alle 20 del 24 gennaio, cioè al momento dello scrutinio della prima votazione. Ad attirare l'attenzione degli italiani i nomi, spesso mai sentiti e quindi tra i più googolati (specialmente Maddalena, che ha visto un'impennata perché il più votato in entrambe le prime due votazioni) così come quelli di Alberto Angela, Amadeus, Zoff, ossia i nomi burla che tanto hanno fatto discutere sui social. «Ma davvero è necessario scherzare così in un momento del genere? Poi che fanno, se ne vantano a casa?», scrivono su Twitter i più polemici. L'eco delle votazioni arriva anche su Canale 5, dove Signorini (a cui è arrivata la notizia di una preferenza dalle urne di Montecitorio) in apertura del Grande Fratello scherza: «La prossima puntata potrei non esserci...». 

Quirinale, voti "burla" anche al secondo scrutinio: De Sica, Baglioni, Al Bano, Frassica, Giletti e Amadeus (bis)

Picco di ricerche alla prima votazione, poi il crollo

La caccia alle informazioni però è durata qualche ora. Perché già nella seconda giornata l'attenzione verso ciò che succedeva a Montecitorio ha riguardato quasi solamente gli addetti ai lavori e gli italiani più appassionati agli intrecci tra partiti e coalizioni. Il crollo delle ricerche è stato verticale: nella seconda giornata, sempre alle 20, le ricerche sono state oltre il 50% in meno del giorno precedente, e così i post sui social. Colpa anche dei tempi tra votazione e scrutinio: il primo giorno si è arrivati quasi alle 22, il secondo giorno invece alle 20.15 sono arrivati i dati ufficiali dello scrutinio. Di fatto, un'ora e mezza in meno rispetto al giorno precedente. Difficile che il taglio riesca a far riaffezionare i curiosi. 

Da Maddalena a Cassinelli: i nomi più cercati

I politici più cercati sono frutto delle strategie e degli scrutini: dopo la prima votazione, l'impennata ha riguardato Paolo Maddalena, che ha catturato la scena in rete ed è stato il nome più cliccato su Google. Nella seconda giornata anche Nordio, Pera e Moratti dopo l'annuncio delle candidature da parte del centrodestra in conferenza. In serata invece i nomi più cercati sono stati quelli di Tondo, Tasso e Cassinelli, anche loro meno conosciuti tra l'opinione pubblica.

 

La terza giornata sarà ancora interlocutoria mentre da giovedì il "gioco" entrerà nel vivo, a Montecitorio così come sui social. A quel punto anche i «tempi biblici» non conteranno più. Ai più impazienti, verrà ricordata l'elezione del 1971: in quel caso ci fu bisogno di 23 scrutini e 16 giorni per eleggere il presidente della Repubblica. 

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