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Visco: «L'economia italiana ristagna. Bene calo dello spread, ora strategia di lungo periodo»

Venerdì 12 Luglio 2019
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Visco: «L'economia italiana ristagna. Bene il calo dello spread, ora strategia di lungo periodo»

Per le crisi bancarie in Ue «è necessario che l'Antitrust europeo divenga un'Autorità indipendente, non inserita in un organismo politico com'è la Commissione, e che venga meglio definito il concetto di aiuto di Stato, riconoscendo nuovi ruoli ai sistemi di garanzia dei depositi». Lo ha detto il presidente dell'Abi Antonio Patuelli nella relazione all'assemblea annuale a Milano, che celebra i 100 anni dell'associazione davanti al presidente della Repubblica Mattarella, al presidente del Consiglio Conte e al governatore della Banca d'Italia Visco..

Visco avverte. Il Governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco registra la discesa dello spread al di sotto dei 200 punti base «con la decisione della Commissione europea di non raccomandare l'avvio di una procedura per disavanzo eccessivo», ma «per consolidare questi risultati e ridurre ulteriormente il costo del debito pubblico - sottolinea all'assemblea dell'Abi - l'orientamento prudente della politica di bilancio andrà confermato in un quadro di più lungo periodo».

Nonostante il lieve miglioramento nel primo trimestre di quest'anno, in Italia l'attività economica ristagna, risentendo soprattutto della perdita di vigore del ciclo industriale». Lo dice il Governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, all'assemblea dell'Abi. Visco evidenzia che «nella proiezione centrale riportata nel Bollettino la crescita del Pil è pari allo 0,1 per cento nel 2019 e a poco meno dell'1 nella media del biennio successivo». Il governatore ha sottolineato come «le imprese si attendono un rallentamento della domanda nei prossimi mesi e un'espansione molto modesta degli investimenti quest'anno». Sulle stime della Banca d'Italia sul Pil per il 2019 e per il biennio successivo inoltre «pesano rischi connessi sia con gli sviluppo internazionali sia con la domanda interna». La fiducia «di famiglie e imprese potrebbe risentire di incertezze sulla politica di bilancio, dissipate per l'anno in corso ma ancora vive per il successivo».

Patuelli: debito palla al piede. «Quando il debito pubblico era infimo, l'Italia raggiunse il 'miracolo economicò» mentre «nell'ultimo ventennio il debito pubblico è raddoppiato e il suo continuo incremento è la principale causa dello spread che quando è alto - ha ricordato Patuelli -, innesta una catena di conseguenze: si alzano i tassi sui titoli di Stato italiani e ciò può creare una pericolosa e onerosa catena di aumenti del costo del denaro per banche, imprese e famiglie».

Ultimo aggiornamento: 13 Luglio, 09:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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