Uilca: bene il settore bancario, ora soluzioni di sistema per favorire l'applicazione del PNRR

Uilca: bene il settore bancario, ora soluzioni di sistema per favorire l'applicazione del PNRR
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Martedì 30 Novembre 2021, 15:00

(Teleborsa) - Nei primi nove mesi del 2021, le dieci maggiori banche italiane hanno registrato un incremento complessivo dell'utile contabile pari a 2,5 miliardi di euro, rispetto allo stesso periodo del 2020. È quanto emerge dall'analisi presentata dal Centro Studi Uilca Orietta Guerra sui conti economici dei dieci maggiori istituti di credito italiani (Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banca Monte dei Paschi di Siena, Banco Bpm, Banca Popolare dell'Emilia Romagna, Credito Emiliano, Banco Desio, Banca Popolare di Sondrio, Fineco, Carige).

La maggioranza delle banche analizzate ha evidenziato un risultato economico positivo nei mesi considerati, che si attesta complessivamente a 9,3 miliardi di euro di utile netto (+37,7% rispetto allo stesso periodo del 2020). Un incremento, spiega il Centro Studi Uilca, reso possibile grazie anche alla riduzione delle rettifiche su crediti deteriorati per 4,2 miliardi di euro, rispetto al dato dell'anno precedente. Nel 2021, secondo lo studio, l'incremento del PIL di oltre il 6% ha permesso alle banche di migliorare la valutazione del portafoglio crediti e di incrementare i ricavi del 6,6%, soprattutto per ciò che concerne le commissioni (+14%), mentre si registra ancora una contrazione del margine d'interesse del 3,1% rispetto al 2020. Il miglioramento dell'economia si evidenzia anche dalla continua riduzione delle moratorie sui crediti, che attualmente, per i primi cinque gruppi bancari, sono pari a 31 miliardi di euro (concentrate per la maggior parte nelle imprese con un tasso di default inferiore al 2%, che "per il momento non desta preoccupazioni").

"Ci interessa avere un settore bancario che favorisca lo sviluppo e punti sulle persone, aumentando la ricchezza nazionale, i salari e l'occupazione", ha osservato Fulvio Furlan, segretario generale Uilca. "Il settore bancario è anche centrale per applicare in modo virtuoso il PNRR: i regolatori europei devono concedere una tregua sulle banche in difficoltà, pur tutelando il risparmio dei correntisti. Serve quindi pensare a una soluzione di sistema per creare un settore pluralista in grado di sostenere territori, imprese e famiglie", ha proseguito. "In questo scenario - ha aggiunto - vanno trovate soluzioni per realtà quali Monte dei Paschi di Siena, anche prevedendo un ruolo dello Stato, senza pregiudizi, in linea con quanto ha affermato anche la presidente della Commissione Bicamerale sulle Banche Carla Ruocco. Analoghe considerazioni andrebbero fatte in riferimento ad altre situazioni complesse come quelle di Carige e Popolare di Bari".

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