Rottamazione Ter, la prima rata 2020 scade il 28 febbraio: come pagare

Rottamazione Ter, la prima rata 2020 scade il 28 febbraio: come pagare
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Giovedì 20 Febbraio 2020, 12:52 - Ultimo aggiornamento: 21 Febbraio, 15:29

Rottamazione Ter, il 28 febbraio è la scadenza della prima rata relativa al 2020. Chi ha aderito alla pace fiscale e ha accettato il piano di definizione agevolata entro il 30 aprile dell'anno scorso, deve tenere a mente le prossime date di scadenze per non perdere i benefici ottenuti. Da segnare sul calendario oltre al 28 febbraio: il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre.

Come pagare

- È possibile versare l'importo dovuto online sul sito dell'Agenzia delle Entrate

- È possibile utilizzare i canai telematici delle banche, di Poste Italiane e di tutti gli altri Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP) aderenti al nodo pagoPa

- È possibile pagare presso gli sportelli della stessa Agenzia delle Entrate

- È possibile richiedere al proprio Istituto di credito il pagamento delle rate tramite addebito in conto corrente utilizzando il modulo allegato alla «Comunicazione delle somme dovute». Per aderire al servizio di addebito diretto su conto corrente, è necessario che la richiesta di attivazione del mandato, nel rispetto delle procedure e degli adempimenti previsti dal sistema interbancario, venga presentata alla banca del titolare del conto almeno 20 giorni prima della scadenza della rata.

- È possibile effettuare il pagamento utilizzando i crediti commerciali vantati nei confronti della Pubblica amministrazione e quindi utilizzare l’istituto della Compensazione.

Cosa succede se si paga in ritardo
In caso di ritardato o mancato pagamento di una rata la misura agevolativa non si perfezionerà e l'Agezia delle Entrate dovrà ricorrere alle azioni di recupero. Qualsiasi versamento effettuato oltre i termini di scadenza della rata, sarà considerato a titolo di acconto sulle somme complessivamente dovute. Il che significa che si possono perdere i benefici ottenuti con l'adesione alla pace fiscale. Tuttavia è permesso un massimo di cinque giorni di ritardo senza incorrere in sanzioni o penalizzazioni.

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