Istat, pressione fiscale sale al 38%: meno consumi e aumenta risparmio

Mercoledì 26 Giugno 2019
1
Istat: frenano i consumi, aumenta la propensione al risparmio

I consumi delle famiglie nei primi tre mesi del 2019 sono cresciuti in termini nominali dello 0,2%, frenando su base congiunturale (erano aumentati dello 0,6% alla fine del 2018). Lo rileva l'Istat. Invece, la propensione al risparmio delle famiglie è stata pari all'8,4%, in aumento di 0,7 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.

La pressione fiscale è risultata del 38,0%, in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Lo rileva sempre l'Istat nel conto trimestrale delle amministrazioni pubbliche.

L'incidenza del deficit del conto delle Amministrazioni pubbliche sul Pil è scesa lievemente rispetto al primo trimestre del 2018, in corrispondenza di una dinamica delle uscite di poco inferiore a quella delle entrate (con incrementi rispettivamente dell'1,4 e dell'1,6%). È l'Istat a commentare così i dati del conto trimestrale delle amministrazioni pubbliche. Il reddito disponibile delle famiglie ha segnato, dopo i due cali consecutivi dei trimestri precedenti, un marcato recupero - rileva l'istituto - che, grazie alla frenata dell'inflazione, si è trasferito direttamente in crescita del potere d'acquisto. La risalita del reddito si è tradotta in misura molto limitata in maggiori consumi, mentre è aumentata la propensione al risparmio.

 

Ultimo aggiornamento: 12:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Romani pronti al rientro ma potrebbero ripensarci

di Mauro Evangelisti

Visita i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e San Pietro senza stress. Salta la fila e risparmia

Prenota adesso la tua visita a Roma