Fincantieri compra Inso da Condotte, una quota del 10% alla regione Toscana

Il nuovo Ospedale Nazionale di Santa Lucia, realizzato da Inso nelle Piccole Antille (foto dal sito www.inso.it)
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Venerdì 13 Novembre 2020, 17:00 - Ultimo aggiornamento: 17:14

Fincantieri compra Inso, azienda fiorentina specializzata nella costruzione di ospedali, e la sua controllata Sof, dal gruppo Condotte, in amministrazione straordinaria dal 2018. La cessione, del valore complessivo di oltre 200 milioni compresa la ricapitalizzazione, è stata autorizzata dal ministero dello Sviluppo Economico con un decreto del 12 novembre. Il colosso della cantieristica controllato da Cdp rileverà Inso attraverso Fincantieri Infrastructure, la controllata che ha partecipato alla ricostruzione del Ponte Morandi di Genova. Prevista la costituzione di una nuova società di cui Fincantieri avrà il 90%, e Sviluppo Imprese Centro Italia Sgr (Sici), che fa capo alla Regione Toscana, il 10%.

Il contratto di cessione, spiega un comunciato, prevede l’integrale trasferimento di tutte le commesse ricomprese nel portafoglio di Inso e Sof, il mantenimento per 3 anni dei livelli occupazionali (sono circa 450 i dipendenti coinvolti) e l’implementazione del Piano Industriale elaborato dalla struttura commissariale orientato al rilancio e allo sviluppo del gruppo.

L’operazione di cessione prevede il trasferimento dell’intero portafoglio esistente, che ammonta a circa 1,4 miliardi di euro, di cui: circa 1 miliardo relativo a Inso composto da 26 commesse, di cui 13 relative all’esecuzione di contratti di progettazione e costruzione; circa 420 milioni di euro in capo alla controllata Sof, di cui circa il 90% per commesse ad oggi già avviate. 

«Con il trasferimento al gruppo Fincantieri oggi autorizzato, non solo si completa per intero il programma di cessione dei complessi aziendali di Inso tutelando tutti i dipendenti del gruppo (ai quali va il nostro ringraziamento per lo sforzo profuso in questi mesi) ma si valorizza un asset fondamentale per il paese che potrà contribuire, proprio in questo momento di particolare crisi conseguente alla pandemia da Coivd-19, al rilancio ed all’ammodernamento delle strutture ospedaliere in italia e nel mondo», dichiarano i Commissari Straordinari di Condotte Giovanni Bruno, Gianluca Piredda e Matteo Uggetti.

«Questa operazione - ha commentato l'amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono - si inquadra nel continuo processo di crescita e di ampliamento delle nostre competenze, e consentirà ad Inso di allargare la sua offerta anche attraverso le esperienze che il nostro gruppo ha sviluppato nel settore dell'elettronica. Nel contempo, dal punto di vista commerciale, la rete di relazioni che Fincantieri ha stabilito in tutto il mondo agevolerà e consoliderà la presenza di Inso nel mercato, perché la società potrà valersi della capacità di Fincantieri di sostenerne l'attività operativa e lo sviluppo».

«L'intervento coordinato dalla presidenza di Regione Toscana e da Fincantieri nonché il dialogo con i commissari dell'amministrazione straordinaria, nel rispetto dei ruoli, consente - ha sottolineato il presidente della regione Toscana, Eugenio Giani - di raggiungere un risultato non scontato salvaguardando un patrimonio industriale, di competenze nella progettazione di opere ed infrastrutture, nonché un portafoglio di commesse tra le quali figurano importanti ospedali da realizzare anche in Toscana. Si tratta di un'operazione non speculativa che, salvando Inso, in realtà crea i presupposti per delle ricadute industriali aggiuntive nel territorio su cui avremo modo di lavorare assieme a Fincantieri. Il coinvolgimento di Sici rappresenta anche una nuova modalità per risolvere crisi aziendali nell'ambito di una visione territoriale più ampia e non solo emergenziale».

«Siamo orgogliosi che la collaborazione con Regione Toscana abbia consentito il rilancio di un'eccellenza attiva in un comparto strategico e di impatto - ha dichiarato il presidente di Sici, Vittorio Gabbanini - anche in questo momento storico: Inso ha realizzato negli ultimi 60 anni oltre 80 strutture ospedaliere e, puntando su innovazione e capacità di esecuzione, è riuscita a mantenere il valore aziendale, nonostante le crisi dei precedenti gruppi di appartenenza. Siamo convinti che l'ingresso di Fincantieri apra importanti prospettive anche in ambito regionale».

Inso, fondata negli anni '60 e parte del gruppo Condotte dal 2012, è specializzata nello sviluppo di progetti di costruzione e fornitura di tecnologie nei settori della sanità, dell'industria e del terziario. Con un'esperienza maturata con realizzazioni in più di 20 paesi nel mondo, Inso attualmente vanta nel proprio portafoglio commesse sia in Italia (la Città della Salute di Sesto San Giovanni, l'ospedale di San Gavino, di Cisanello a Pisa, di Vimercate, e il nuovo carcere di Bolzano) che all'estero (gli ospedali di St. Maarten, di Chillan in Cile, di Laghouat in Algeria, di Sidra in Qatar, di Tishreen in Siria, di Ajaccio e di Fontainebleau in Francia).

Inso realizza un fatturato di circa 150 milioni, mentre Sof nel 2019 ha avuto un giro d'affari di 37 milioni.

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