Morto Fabrizio Saccomanni: malore sugli scogli in Sardegna. Presidente Unicredit, fu ministro dell'Economia nel governo Letta

Giovedì 8 Agosto 2019
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Morto Fabrizio Saccomanni, presidente Unicredit e ministro dell'Economia nel governo Letta

Morto Fabrizio Saccomanni. Il presidente di Unicredit ha avuto un malore in Sardegna. Era nato a Roma il 22 novembre del 1942. Ministro dell'Economia nel governo di Enrico Letta, Saccomanni già direttore generale in Banca d'Italia era entrato nel board dell'istituto di credito nel novembre del 2017. Ricopriva la carica di presidente del consiglio di amministrazione della banca dall'aprile del 2018.
 

 

Banchiere ed economista Saccomanni, 76 anni, si è sentito male intorno alle 13 e si è accasciato sugli scogli, vicino al campo da golf di Puntaldia, in Gallura, e all'albergo in cui era ospite proprio da oggi. Da quanto apprende l'Ansa, quando il personale medico del 118 è arrivato sul posto, il presidente di Unicredit era steso sugli scogli, già in arresto cardiaco. I medici hanno tentato a lungo le manovre di rianimazione, ma non c'è stato nulla da fare. Inutile anche l'arrivo dell'elicottero del 118. Solo ieri aveva partecipato insieme al ceo, Jean Pierre Mustier alla conferenza stampa di Unicredit per commentare la semestrale dell'istituto.

Laureato in Economia e Commercio alla Bocconi di Milano, si era perfezionato in economia monetaria e internazionale alla Princeton University, Saccomanni ha trascorsa buona parte della sua attività lavorativa in Banca D'Italia dove era entrato, a soli 26 anni, nell'Ufficio di Vigilanza. Era diventato presidente di Unicredit nell'aprile dello scorso anno.

«Scompare con Fabrizio Saccomanni un uomo di solida caratura internazionale, al quale il Paese si è affidato in più occasioni, attribuendogli significativi incarichi nella Banca centrale, sino alla responsabilità di Direttore generale di Bankitalia e di supplente nel Consiglio della Banca Centrale Europea». Lo scrive il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio di cordoglio per la scomparsa di Saccomanni. «Chiamato al governo quale titolare del Ministero dell'Economia, seppe esprimere anche in quella occasione il rigore della sua formazione di economista, unito a integrità e comprensione dei fenomeni sociali, forte della stima di cui godeva nella comunità finanziaria internazionale. Chiamato a presiedere UniCredit, ha portato la sua esperienza a garanzia del percorso di rafforzamento dell'istituto. La Repubblica - si chiude il messaggio del presidente - gli è riconoscente per i servigi prestati e partecipa al cordoglio per la sua morte».
 


«A nome di tutto il consiglio di amministrazione e di tutte le persone di UniCredit voglio esprimere l'immenso dolore per l'improvvisa scomparsa di Fabrizio Saccomanni. Per me scompare innanzitutto un amico di grande intelligenza e umanità, colto, competente ed arguto», dice il Ceo di Unicredit, Jean Pierre Mustier in una nota. «La sua scomparsa - aggiunge - è una perdita per l'intero Paese». «Il nostro primo pensiero è per la signora Luciana, così profondamente e inaspettatamente colpita per la perdita del suo affetto più caro», sottolinea Mustier che ricorda come «con Fabrizio, sin da quando fu cooptato nel consiglio di amministrazione, il confronto è stato di grande stimolo e praticamente quotidiano». «UniCredit perde un presidente di grandissimo livello e spessore che ha guidato il consiglio della banca in una fase caratterizzata da sfide impegnative, con grande equilibrio e trasparenza, una visione strategica limpida, un forte senso della direzione di marcia», afferma ancora Mustier evidenziando che «nel corso della sua lunga carriera Fabrizio Saccomanni ha ricoperto ruoli pubblici di grande importanza con passione, qualità e amore per l'Italia».

Ultimo aggiornamento: 9 Agosto, 08:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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