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Borse, i sovranisti non sfondano: listini europei positivi. Sale lo spread

Lunedì 27 Maggio 2019
Le elezioni europee sanciscono il mancato sfondamento del fronte sovranista euroscettico e la tenuta dei partiti europeisti e i mercati tirano un sospiro di sollievo. Il trionfo leghista in Italia fa però salire ancora lo spread.

Piazza Affari vive una seduta a due facce. Dopo una mattinata positiva - spinta dal rally di Fca (+8%) e della controllante Exor (+6,1%), galvanizzate dalle trattative di fusione con Renault (oltre il 12% a Parigi) - la Borsa di Milano ha girato in rosso nel pomeriggio con le banche, complice l'impennata dello spread fino a 280 punti base dai 267 punti della chiusura di venerdì scorso e i 270 dell'avvio. Balza anche il rendimento del titolo italiano decennale, che viene indicato al 2,66% dal 2,55% del riferimento precedente.

A pesare su Milano (-0,06% in chiusura), mentre le altre Borse europee hanno chiuso avanti (Londra e New York sono chiuse per festività), sono state l'apertura del vice premier grillino Luigi Di Maio a un "serio" abbassamento delle tasse e i rumors lanciati da Bloomberg su una possibile procedura nei confronti dell'Italia, improbabile comunque in questo fase con l'esecutivo in Bruxelles in scadenza, per mancata riduzione del debito, che potrebbe tradursi in una multa da 3,5 miliardi all'Italia da parte della Ue.

«La Commissione Ue prenda atto che i popoli ieri hanno votato per il cambio e la crescita: quello che è chiaro che non si alzano le tasse, che l'aumento dell'Iva non esiste», ha subito replicato il vice premier Matteo Salvini.

A Piazza Affari, oltre a Fca ed Exor, spicca il rialzo di Atlantia (+3,1%) mentre in coda ci sono le principali banche con Bper (-2,6%), Unicredit (-2,3%) e Banco Bpm (-2,4%). Sul mercato valutario l'euro è praticamente stabile a 1,119 sul dollaro.
  Ultimo aggiornamento: 28 Maggio, 11:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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