Manovra, stop a sconto in fattura per ecobonus e sismabonus

Manovra, stop a sconto in fattura per ecobonus e sismabonus
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Mercoledì 11 Dicembre 2019, 10:00 - Ultimo aggiornamento: 15:50

Dal 2020 non sarà più possibile ottenere lo sconto in fattura per lavori che danno diritto allo sconto fiscale dell'ecobonus e sismabonus. E' quanto prevede un emendamento alla Manovra, proposto da Forza Italia ed approvato dalla Commissione Bilancio del Senato. Tecnicamente, la norma si propone di abrogare i commi da 1 a 3ter dell'articolo 10 del decreto Crescita, che prevedeva la possibilità di cedere/trasferire lo sconto fiscale previsto, ottenendo dal fornitore del servizio uno sconto immediato in fattura. Un emendamento che certamente limiterà molto l'utilizzo di questo strumento, nato per incentivare i lavori di ristrutturazione finalizzati ad assicurare l'efficienza energetica e la sicurezza sismica degli edifici. Nello specifico, dal 2020 non sarà più possibile quel meccanismo con il quale si poteva cedere il proprio sconto fiscale ai fornitori che avrebbero poi scalato l'importo della detrazione direttamente sulla somma da pagare per i lavori.

Restando in tema casa, è stato invece approvato l'emendamento "salva-casa", presentato dal presidente della commissione Daniele Pesco (M5S), che prevede che l'esenzione dal pagamento dell'IMU per i proprietari che trasferiscono a partire dal 2020 la propria abitazione, non di lusso, a società veicolo istituite ad hoc con finalità sociale. L'immobile continua a essere utilizzato dall'ex proprietario con contratto di affitto.

Le associazioni degli artigiani esprimono "apprezzamento e soddisfazione" per l'emendamento alla Manovra che abroga lo sconto in fattura per gli interventi su eco-bonus e sisma-bonus. "Una decisione che rappresenta una grande vittoria per la CNA. La nostra Confederazione - si legge in una nota - ha combattuto questa jattura per artigiani e piccole imprese fin dall'inizio e per lungo tempo da sola, non accettando nessuna ipotesi di compromesso. La fermezza e la chiarezza hanno prevalso". Per Confartigianato "il Parlamento ha compreso " le ragioni della Confederazione e "la necessità di ristabilire nel mercato corrette condizioni di concorrenza che non penalizzino gli artigiani e le piccole imprese".

"In questi mesi – ha sottolinea il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti – ci siamo battuti per chiedere l'eliminazione di una misura (prevista dall'articolo 10 del Dl Crescita, ndr) che avrebbe escluso dal mercato migliaia di piccole imprese del ‘sistema casa' (costruzioni, installazione impianti, serramenti). Le nostre ragioni sono state condivise dall'Autorità Antitrust intervenuta anche nei confronti del Governo e del Parlamento proprio per chiedere modifiche all'articolo 10 del Decreto Crescita. L'abrogazione dello sconto in fattura - ha concluso Merletti - consentirà di restituire equilibrio ed efficacia ad un sistema di incentivi che rappresenta un valido strumento per la riqualificazione energetica e la sostenibilità del patrimonio immobiliare e per il rilancio del settore costruzioni".

 

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