Vivendi, il divieto di acquisire il 28% di Mediaset è contro la legge: la sentenza della Corte Ue

Giovedì 3 Settembre 2020
Vivendi, il divieto di acquisire il 28% di Mediaset è contro la legge: la sentenza della Corte Ue

Uno-due di Vivendi nella partita contro Mediaset. Dopo il successo del tribunale di Amsterdam che ha bloccato definitivamente il progetto MFE, giovedì 3, è stato accolto il ricorso del gruppo Bollorè sul Tusmar della legge Gasparri, la norma italiana che «impedisce a Vivendi di acquisire il 28% del capitale di Mediaset». Quindi la media company di Parigi è legittimata ad avere l’intera partecipazione nel Biscione e di esercitare i diritti di voto.

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«La disposizione italiana che impedisce a Vivendi di acquisire il 28% del capitale di  Mediaset è contraria al diritto dell’Unione», si legge nella sentenza emessa in Lussemburgo che Il Messaggero.it è in grado di rivelare. Questa la risposta della Corte di Giustizia Ue alla richiesta del Tar del Lazio sulla compatibilità della normativa italiana in materia radiotelevisiva, in particolare relativa all’articolo 43 del Tusmar, sollevata da Vivendi.

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I francesi avevano impugnato davanti al Tar la delibera dell’Agcom basata sulla normativa italiana che li aveva portati a congelare la propria quota in  Mediaset sotto il 10%. Tale disposizione - continua la Corte Ue - costituisce un ostacolo vietato alla libertà di stabilimento, in quanto non è idonea a conseguire l’obiettivo della tutela del pluralismo dell’informazione. Vivendi è stata assistita dagli avvocati Giuseppe Scassellati, Ferdinando Emanuele, Roberto Argeri (Studio Cleary Gottlieb).

Ultimo aggiornamento: 4 Settembre, 10:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA