CORONAVIRUS

Coronavirus, Intesa Sanpaolo pronta a sospendere rate finanziamenti

Lunedì 24 Febbraio 2020
Coronavirus, Intesa Sanpaolo pronta a sospendere rate finanziamenti

Intesa Sanpaolo è pronta a intervenire a sostegno delle famiglie e delle aziende interessate direttamente e indirettamente dall'emergenza del Coronavirus, incluse le realtà imprenditoriali che hanno scambi con la Cina.

L'intervento prevede la possibilità di richiedere la sospensione per 3 mesi delle rate dei finanziamenti in essere, per la sola quota capitale o per l'intera rata, per tutte le famiglie residenti e per tutte le aziende con sede operativa nei
comuni oggetto di ordinanza. La sospensione è eventualmente prorogabile per altri 3 o 6 mesi in funzione della durata dell'emergenza. Il provvedimento è esteso anche alle aziende presenti sul territorio nazionale che dovessero subire riduzioni dell'attività per effetto delle limitazioni agli scambi commerciali e di fornitura, nonché a favore di privati qualora il datore di lavoro, trovatosi in difficoltà a causa di questa emergenza, non potesse ricorrere ai benefici degli ammortizzatori sociali.

Intesa Sanpaolo si è immediatamente «attivata in soccorso di tutti coloro che stanno subendo danni, diretti e indiretti, per il diffondersi del Coronavirus», afferma Stefano Barrese, responsabile della divisione banca dei territori. Anche in questa occasione la «banca - aggiunge - ha dimostrato di essere tempestivamente vicina alle famiglie e alle imprese italiane con provvedimenti di sostegno nelle situazioni di difficoltà».

Intanto anche l'Associazione bancaria italiana (Abi), in attesa degli ulteriori provvedimenti che potranno essere adottati dalle autorità competenti relativamente al contrasto della diffusione del virus Covid-19, «ha proseguito fattivamente i contatti con le istituzioni al fine di definire un intervento emergenziale relativamente alla sospensione del rimborso dei mutui negli undici comuni direttamente interessati dalla diffusione del coronavirus». E' quanto si legge in una nota dell'associazione.

Sempre riguardo alle misure di tutela dal Coronavirus, Intesa Sanpaolo rende noto di aver disposto la chiusura delle filiali dei Comuni oggetto dei provvedimenti governativi: Codogno, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano in provincia di Lodi; Vò Euganea in provincia di Padova. In tutti questi Comuni restano operativi gli sportelli Atm. In tutti gli altri Comuni italiani, le filiali sono regolarmente aperte. Intesa Sanpaolo è pronta ad attivare le misure richieste anche in altri Comuni se si rendesse necessario su indicazione delle autorità.

Per i dipendenti residenti nei Comuni interessati dalle ordinanze o per coloro i quali vi prestino opera, si legge ancora in una nota, sono previsti permessi retribuiti e sarà prevista la possibilità di lavorare da casa. Per tutti gli altri dipendenti, è prevista l’astensione dal lavoro per coloro che soffrono di immunodepressione certificata in sede medica, mentre quelli che dovessero presentare sintomatologia respiratoria o influenzale, anche lieve, dovranno contattare il medico curante per considerare l’astensione dal lavoro. L’autorizzazione delle missioni seguirà criteri di stretta indispensabilità, e queste saranno sostituite preferibilmente da videoconferenze. Lo smart working, laddove previsto, sarà incentivato.

La Banca ha inoltre diffuso presso i propri dipendenti le indicazioni di igiene e profilassi dell’OMS per i soggetti asintomatici (lavarsi spesso le mani, evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie, non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani, coprirsi bocca e naso con un fazzoletto o con il gomito piegato se si starnutisce o tossisce, non prendere farmaci antivirali o antibiotici se non prescritti dal medico). È stata inoltre istituita una casella mail specifica per le domande dei dipendenti, alle quali rispondono esperti, tra cui medici specializzati dell’Istituto Sacco di Milano e della Città della salute di Torino. I fornitori sono stati invitati ad attenersi alle stesse misure adottate dalla Banca. In ottica preventiva, l’organismo di Intesa Sanpaolo che si occupa della continuità operativa e che riunisce le principali funzioni del Gruppo, è al lavoro da tempo e si coordina di continuo con Banca d’Italia e con l’Abi per allineare le misure secondo le specificità del settore finanziario. 

 

Ultimo aggiornamento: 19:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA