Cashback, «Io ce l'ho fatta, e non ho dovuto faticare tanto»: le storie dei vincitori del super premio

Cashback, «Io ce l'ho fatta, e non ho dovuto faticare tanto»: le storie dei vincitori
di Francesco Padoa
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Martedì 29 Giugno 2021, 12:08 - Ultimo aggiornamento: 13:19

Ce l’ho fatta, esulta Alessandro. Sono molti quelli che già oggi, vigilia della conclusione del Cashback, possono sentirsi vincitori. E infatti c’è già chi sta brindando al raggiungimento del traguardo. Faticoso ma non troppo per chi ha programmato con intelligenza il percorso da seguire e, con costanza, è riuscito a stare dentro i 100mila che saranno premiati con il super Cashback.

Le storie dei vincitori

Ce l’ho fatta, pensa Alessandro e presto mi godrò quei 1.500 euro di superpremio (più i 150 del normale cashback). Alla fine ha vinto questa “guerra” a mani basse. Una corsa lunga sei mesi, da capodanno a San Pietro e Paolo: a un certo punto ha anche pensato di abbandonare, era sul punto di arrendersi, ma una volta cominciata la "sfida" è diventata come una droga, e fermarsi non è stato più possibile. E al dunque non ha faticato più di tanto. Come invece ha fatto chi ha iniziato a pensarci a metà percorso, ovvero a marzo-aprile, o addirittura più tardi, e si è dovuto impegnare in una ricorsa folle, a suon di transazioni giornaliere. Da impazzire.

Cashback verso lo stop dal 1° luglio

C’è per esempio, una tale Stefania, che nell’ultima settimana ha compiuto quasi 100 acquisti, tutti regolari, per non incorrere nel rischio che venissero cancellati dalla mannaia antifurbetti, ma sicuramente effettuando la spesa super frazionata tra un supermercato e l’altro, l’insalata qui, la carne lì, la frutta di là… E poi altri acquisti, la maggior parte utili, qualcuno sicuramente superfluo. In un giorno ha fatto anche 30 transazioni, e ora pensa di aver recuperato le posizioni perse. Ma lo saprà solo nei prossimi giorni, perché il suo totale è ai margini del 100milllesimo (a oggi 721 transazioni), appena sotto, e ancora milioni di transazioni non sono state conteggiate. Lo saranno tutte, definitivamente, nei primi giorni di luglio, anche se domani scatta lo stop, e alle 23.59 sarà possibile effettuare l’ultimo pagamento valido. Poi fine.


C'è anche chi, per una profonda pigrizia e "rifiuto" informatico, non si è voluto registrare sull'app IO (roba di pochi minuti) e ha buttato al vento un discreto gruzzolo. E' il caso di Cristina, che normalmente effettua una cifra di spese, tutte pagate col bancomat: anche sei sette al giorno, e per lei stare dentro i magnifici centomila sarebbe stata una passeggiata. Invece, no, ha vinto la pigrizia e ha perso lei 1.500 comodi eurini. Ma torniamo a chi ce l’ha fatta senza ricorrere agli eccessi di decine di transazioni al giorno. Per esempio Alessandro, è partito nell’avventura con costanza, e ora si trova al 20millesimo posto della super classifica, con ben 850 transazioni, e alla fine dovrebbe chiudere poco sotto 900. Sembra una cifra incredibilmente alta, ma per chi fa una vita poco casalinga è abbastanza semplice mantenere quella media. Per piazzarsi intorno alla posizione ventimila Alessandro ha mantenuto una media di circa 4,7 transazioni al giorno, cioè meno di cinque. Ha avuto a disposizione 180 giorni, e non è dovuto impazzire per farle.

Cashback, «deciso lo stop al 30 giugno»

La mattina colazione al bar, poi il pieno di benzina al motorino, poi il pranzo sotto l’ufficio (un panino, raramente un piatto di pasta o un’insalata), poi il caffè, nel pomeriggio una merenda per fare un break sul lavoro (un buon gelatino ora che è estate ci sta bene) e per chiudere un salto al supermercato per una spesa veloce. Insomma, questa più o meno la giornata tipo, e questa è bastata ad Alessandro per mettersi in tasca i 1.500 euro. Sì, alla fine, avrà speso qualcosa in più di quello che avrebbe speso senza la corsa al cashback, ma considerando che riceverà complessivamente 1.650 euro (anche i 150 del 10% sui primi 1.500 euro spesi), alla fine almeno un migliaio di euro li avrà guadagnati. E magari li spenderà per farsi una bella vacanzina: un weekend di totale riposo, ovviamente senza spese extra, se l’è proprio guadagnato. E dal primo luglio cashback addio, Alessandro non avrebbe comunque ritentato, ma tanto ci ha pensato il Governo a dire stop.

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