Argentina, asse Banca centrale-Fmi per frenare il dollaro

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Lunedì 29 Aprile 2019, 16:32 - Ultimo aggiornamento: 22:25

La banca centrale argentina ha introdotto modifiche al mercato dei cambi per cercare di frenare il forte apprezzamento del dollaro rispetto al peso. In base alla nuova politica più aggressiva, riferisce il quotidiano “Ambito financiero”, l’istituto centrale potrà effettuare vendite di dollari anche se il cambio del momento si trovi sotto la banda di non intervento concordata con l’Fmi) di 51,448 pesos contro il biglietto verde. All’apertura dei mercati, grazie all’annuncio delle nuove misure avallate dal Fmi, il dollaro è sceso fortemente del 2,3% a 45,81 pesos. Nell’ipotesi di un futuro sfondamento della banda di non intervento, il comitato Copom della Banca Centrale autorizzerà l’autorità monetaria a aumentare, da 150 a 250 milioni, la quantità di dollari vendibili quotidianamente per frenare il deprezzamento del peso. I risparmiatori argentini considerano il dollaro quasi come l’unico rifugio sicuro per difendersi dagli effetti perversi dell’inflazione che al momento viaggia al ritmo del 50% annuale. Il governo del presidente Mauricio Macri, impegnato nella preparazione delle elezioni presidenziali e legislative di ottobre, cerca così di dare una maggiore stabilità al mercato dei cambi.

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