Terna, ricavi su del 10% e la strategia del Tyrrhenian Link, l’elettrodotto sottomarino che collegherà Campania, Sicilia e Sardegna

Il posizionamento di un cavo sottomarino di Terna
di Francesco Bisozzi
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Terna punta sul Tyrrhenian Link che collegherà Sardegna, Sicilia e Campania e sul Sacoi 3 tra Sardegna, Corsica e penisola italiana, per rafforzare il proprio ruolo di regista e abilitatore della transizione energetica e confermare il posizionamento strategico dell'Italia come hub elettrico del Mediterraneo. Altrettanto strategico per il sistema elettrico nazionale sarà l'elettrodotto sottomarino che unirà Abruzzo e Marche, l'Adriatic Link, per il quale la società è pronta a mettere sul piatto oltre un miliardo di euro di investimenti, garantendo il coinvolgimento di circa 120 imprese tra dirette e indotto. Nel corso dei primi tre mesi del 2021 il gruppo guidato da Stefano Donnarumma ha realizzato investimenti per 241,5 milioni di euro, in aumento dell'11 percento rispetto al primo trimestre del 2020. Un’accelerazione che conferma la volontà di Terna di investire nel futuro sostenibile dell’Italia, per assicurare al Paese l’integrazione delle fonti rinnovabili non programmabili e l’incremento della sicurezza e resilienza del sistema elettrico nazionale. Gli impegni di Terna, inoltre, consentiranno al nostro Paese di raggiungere gli obiettivi del Green New Deal europeo e del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima, per arrivare a zero emissioni al 2050. Così l'amministratore delegato di Terna: «I risultati del primo trimestre confermano il ruolo di Terna quale regista della transizione energetica e importante volano della ripresa economica. Nel corso del periodo abbiamo registrato avanzamenti di tutti i nostri principali progetti, in linea con quanto previsto dal piano Industriale 2021-2025 Driving Energy».

I NUMERI

Più nel dettaglio, infatti, Terna ha chiuso il primo trimestre con i ricavi in crescita di quasi il 10 per cento, vicini a quota 622 milioni di euro. L’Ebitda è aumentato del 4,5 percento raggiungendo 453,6 milioni di euro e l’utile netto si è consolidato oltre i 190 milioni, migliorando di quasi 4 milioni lo score del primo trimestre 2020. Il gruppo ha anche lanciato il suo nuovo piano di riduzione della Co2: entro il 2030 la società che gestisce la rete elettrica di trasmissione nazionale si impegna a tagliare di circa un terzo le proprie emissioni inquinanti rispetto ai livelli del 2019, per un valore pari a circa 460 mila tonnellate annue di anidride carbonica equivalente in meno in atmosfera. Tornando alle interconnessioni al centro del piano industriale del gruppo, è stata avviata la consultazione pubblica sul Tyrrhenian Link, l’elettrodotto sottomarino che collegherà la Campania alla Sicilia e quest'ultima alla Sardegna. Il Tyrrhenian Link, per il quale Terna investirà circa 3,7 miliardi di euro, coinvolgendo nella realizzazione dell’opera circa 250 imprese, prevede la realizzazione di due linee elettriche sottomarine per un totale di 950 chilometri di collegamento a 1000 Mw in corrente continua. L'opera sarà a regime nel 2027 secondo i piani di Terna, mentre il Sacoi 3 che collegherà Sardegna e Corsica sarà completato tra il 2025 e il 2026. 

Per quanto riguarda l'Adriatic Link, lungo 285 chilometri e completamente invisibile, sarà costituito da un cavo sottomarino, due cavi terrestri interrati e da due stazioni di conversione situate nelle vicinanze delle rispettive stazioni elettriche esistenti di Cepagatti (Abruzzo) e Fano (Marche). La posa dei cavi in mare raggiungerà una profondità massima di 250 metri, mentre per gli approdi si ricorrerà all’utilizzo della tecnica della perforazione orizzontale controllata, che permette di installare la tubazione annullando l’impatto dei lavori sul litorale e garantendo la necessaria protezione del collegamento elettrico in caso di erosione costiera. Il tracciato terrestre (35 chilometri) utilizzerà per lo più la viabilità stradale già esistente. All'inizio dell'anno Terna ha avviato la consultazione con il territorio per il nuovo elettrodotto sottomarino. Nel 2024 è previsto l'inizio della parte di realizzazione vera e propria dell'opera.

Giovedì 3 Giugno 2021, 06:00 - Ultimo aggiornamento: 15:48
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