Dall'acqua al sociale, ecco le nuove scommesse della finanza ardita

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di Roberta Amoruso
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Cambiamenti climatici, innovazione sanitaria, urbanizzazione, automazione, digitalizzazione e cybersecurity. Ma anche sostenibilità, acqua, cibo e cambiamento degli stili di vita. Li chiamano i megatrend del post-pandemia. Sono “i temi” - solo alcuni esempi - per gli investimenti nel futuro, le scommesse sui grandi cambiamenti scatenati dal Covid-19. Ed è meglio coglierli al volo. Perché se i classici fondi divisi per vocazione territoriale o settoriale non moriranno mai, sono i nuovi prodotti tematici che scommettono sui Bing Bang causati dal virus a trainare un settore, quello degli Etf (Exchange traded fund) sui megatrend, che ha già dato grandi soddisfazioni negli ultimi anni. Gli Etf sono prodotti che seguono un indice, sono quotati sul mercato azionario, hanno costi bassi, e operano come le tradizionali Sicav. Solo che rispetto ai fondi tradizionali possono essere negoziati in qualsiasi momento durante l’orario di Borsa. Ma ci sono anche nuovi fondi tradizionali che scommettono sui grandi cambiamenti. Qualche esempio.

IMPATTO REALE

Secondo il Water Scarcity Clock, 2,39 miliardi di persone vivono oggi in aree con scarsità di acqua potabile. Per arrivare a 2,56 miliardi nel 2030. E a 5,7 miliardi nel 2050, dice l’Onu. Un ritmo allarmante destinato a durare, a giudicare dalla velocità di esaurimento delle risorse di acqua dolce per via dei cambiamenti climatici. Ecco perché la scarsità idrica è considerata un megatrend d’oro per gli investitori che vogliono combinare rendimenti e benefici per il Pianeta. Dunque si può scommettere sulle innovazioni nell’osservazione satellitare dei modelli climatici per prevedere la disponibilità di acqua, sulle tecnologie intelligenti per rilevare le perdite nei sistemi idrici urbani; oppure su modi sofisticati per trasportare, filtrare e riciclare l’acqua. Il più grande Etf in questo settore, e con quattro stelle Morningstar, è l’iShares Global Water UCITS ETF di Blackrock che replica i 50 titoli azionari più grandi e liquidi impegnati nell’economia idrica. Ha guadagnato il 34% nell’ultimo anno. Una performance che sale al 55% se si guarda agli ultimi 3 anni. Rendimenti allineati per il Lyxor World Water UCITS ETF–Dist, con un rendimento del 33,8% a un anno e più 51% a tre anni. In questo caso, si tratta di un indice che replica il settore idrico globale e comprende società che fanno profitti dalle utenze e dalle infrastrutture idriche (fornitori di tubi, pompe, valvole e contatori, ecc.) o dal trattamento dell’acqua (fornitori di prodotti e tecnologie per la disinfestazione, il filtraggio e dissalazione dell’acqua). A sua volta L&G Clean Water UCITS ETF replica società che sono coinvolte nell’industria delle acque pulite attraverso la fornitura di servizi tecnologici, digitali, ingegneristici: il suo rendimento a 1 anno è del 39%.

L’UOMO AL CENTRO

Saranno invece due, secondo Pictet Asset Management, i megatrend focalizzati sul sociale destinati a crescere esponenzialmente nel prossimo futuro. Da un lato i temi legati alla gestione del sociale (istruzione, formazione professionale e assistenza agli anziani e gestione del crescente malessere sociale), dall’altro la experience economy. Perché «la pandemia ha fatto emergere in modo irreversibile nuovi bisogni personali e sociali. Non solo. Il post-emergenza sarà trainato dalla spesa per le esperienze più che per i consumi portando in auge servizi di Edtech (viaggi, eventi culturali e divertimento)», spiega Paolo Paschetta. La crescita stimata di questo settore è del 15% l’anno. Un esempio virtuoso è la cinese New Oriental Education and Technology, il più grande fornitore cinese di servizi di insegnamento privato. Nel capo della valorizzazione della vita familiare, Pictet indica invece Bright Horizons, leader nei servizi sanitari a domicilio e nei servizi di ospizio negli Usa. Su questi capisaldi si fonda la strategia del fondo d’investimento Pictet-Human di Pictet AM, lanciato in Italia a inizio anno. È il primo fondo a tutto tondo concentrato sull’uomo: dal percorso professionale all’istruzione, dalla formazione alla vita familiare, fino a toccare la socialità.

CYBERSECURITY

Anche la sicurezza informatica è considerata un megatrend del futuro legato alla digitalizzazione di tutti i settori accelerata dalla pandemia. Con «il rapido aumento dell’utilizzo dei servizi digitali», spiega Günther Schmitt, gestore del Raiffeisen Azionario MegaTrends, «la criminalità informatica si è trasformata in un enorme settore di attività per la criminalità organizzata, ma anche un campo di battaglia per gli operatori statali e parastatali di tutto il mondo». Dunque, il tema della (in)sicurezza informatica riguarda tutti quanti: enti, governi, società e privati. Perché la nostra identità - che ci piaccia o meno - sta diventando sempre più digitale. Facile dunque spiegare perché le spese per la sicurezza informatica aumenteranno oltre il 10% l’anno. Una grande sfida per il mondo, ma anche una grande opportunità per gli investitori che possono scommettere sulla caccia a metodi di rilevamento e di difesa, crittografia e sistemi di sicurezza sempre più avanzati. Ma attenzione alla selezione, avverte Schmitt. Gli Etf di Amundi puntano invece sull’intelligenza artificiale (+44% a un anno), sui cambiamenti climatici (+29%), sulle smart city e le smart factory (+25%). Mentre il prodotto di punta sul lusso globale vanta un +70%.

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Giovedì 3 Giugno 2021, 06:00 - Ultimo aggiornamento: 15:57
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