Morta la scrittrice Bell Hook, una delle più importanti studiose del femminismo negli Usa

Morta la scrittrice Bell Hook, una delle più importanti studiose del femminismo negli Usa
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Mercoledì 15 Dicembre 2021, 21:10

La scrittrice e attivista statunitense Bell Hooks, figura di spicco del femminismo e del pensiero radicale afroamericano, è morta all'età di 69 anni nella sua casa di Berea, città dello Stato del Kentucky, dopo una lunga malattia. La notizia della scomparsa è stata data dal Berea College, l'università in cui ha insegnato, ricordandola come «un'autrice prodigiosa e una delle più importanti studiose femministe del nostro paese». Bell Hooks, il cui vero nome era Gloria Jean Watkins, chiedeva che il suo pseudonimo venisse scritto con le lettere minuscole e per questo si era guadagnata la definizione di «intellettuale ribelle».

Lo pseudonimo - Bell come la madre, Rosa Bell Watkins, Hooks come la nonna materna, Bell Blair Hooks, con le iniziali minuscole - rimanda a un continuum di discendenza femminile che rifiuta il sistema maschile di attribuzione dei nomi.  Nata a Hopkinsville (Kentucky) il 25 settembre 1952, ha insegnato presso l'Università di Yale e il City College di New York. Ha ricevuto la laurea honoris causa in Lettere dell'Università di Ferrara nel 1999. È autrice di numerosi saggi di teoria e critica culturale. Con Feltrinelli ha pubblicato «Elogio del margine. Razza, sesso e mercato culturale» (1998) e «Tutto sull'amore. Nuove visioni» (2000). In italiano sono usciti anche i volumi «Insegnare a trasgredire. L'educazione come pratica della libertà» (Meltemi, 2020), «Elogio del margine. Scrivere al buio» (Tamu, 2020), «Il femminismo è per tutti» (Tamu, 2021). Al centro dei suoi libri ci sono le relazioni di potere (tra persone bianche e nere, tra classi sociali) e il loro influsso sulle relazioni affettive, di coppia, tra genitori e figli. Immerso nel concreto della vita quotidiana, i suoi testi sollevano nodi politici, tra i quali ad esempio il rifiuto di un femminismo che fa dell'Occidente un modello per il resto del mondo, la necessità di ripensare il rapporto tra donne e lavoro in una società in crisi, l'impegno per una conversione femminista degli uomini.

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