Giorgio Ursicino
MilleRuote
di Giorgio Ursicino

Verstappen va in tilt a Jeddah. Hamilton mantiene il sangue freddo e vince. Ad una gara dal termine sono alla pari

Verstappen frena davanti ad Hamilton in rettilineo che lo tampona
di Giorgio Ursicino
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Lunedì 6 Dicembre 2021, 09:32 - Ultimo aggiornamento: 11 Dicembre, 15:22

Fantastico. Finirà come tutti sognavano, con lo scontro finale a Yas Marina dove i due contendenti si presenteranno a pari punti. Salvo imprevedibili eventi, sarà un duello da Far West: chi arriva davanti si porta a casa il Titolo. Dopo quanto accaduto nel corso della stagione, è inutile parlare di favoriti. Lewis viene da tre successi di fila che, indubbiamente, danno morale. Max è virtualmente in lieve vantaggio perché ha una vittoria in più (10 a 9), opportunità che a questo punto potrebbe sfruttare solo se finissero entrambi fuori dai punti e questo è uno scenario da non prendere neanche in considerazione. La gara è stata al cardiopalma ed i due se le sono date di santa ragione assestando anche qualche colpo basso (più Verstappen di Hamilton, come da copione). All’improvviso il gran premio, che appariva avviato verso una trama scontata, diventa una corrida.

E Max, quando il gioco si fa duro, nuota nel suo mare. Il figlio di Schumi incolla la sua Haas contro le barriere ed arrivava il primo stop. Avvantaggiato dalla prima bandiera rossa, che gli consente di cambiare le gomme risparmiando una sosta ai box, Verstappen effettua la seconda partenza dalla griglia scattando dalla pole davanti alle due Mercedes che avevano effettuato il pit stop durante la safety car. Lewis, abbastanza contrariato ma come al solito glaciale, scatta bene all’interno. L’inglese si presenta alla staccata in vantaggio, l’olandese non molla la posizione e taglia la chicane danneggiando il rivale nella manovra di rientro e consentendo anche all’Alpine di Ocon di infilarsi. Dietro scoppia il patatrac con Perez, Mazpin e Russel che si prendono a ruotate costringendo il direttore di corsa ad esporre di nuovo la bandiera rossa.

Michael Masi, gran capo di quello che succede in pista, consiglia al tulipano ed alla sua squadra di ridare la posizione a Lewis, altrimenti i commissari saranno costretti a valutare la manovra non proprio corretta. I bibitari accettano e Verstappen parte per la terza volta dal semaforo in terza posizione. Il leader del Campionato sa di averne meno della Mercedes su questo tracciato e in condizione di gara e vuole sfruttare fino all’ultimo il vantaggio che gli ha dato la prima bandiera rossa alquanto strana. Così si avvia in griglia con le gomme gialle che sembrano meno adatte ad affrontare la parte rimanente della gara ancora abbastanza consistente. Hamilton lascia le bianche. L’operazione del team austriaco riesce, complice una buona partenza ma, soprattutto, una prima staccata da favola con gli pneumatici più soffici. Il “giovane” davanti, il vecchio leone dietro perché ci mette un attimo a togliersi di mezzo Ocon che era entrato secondo nella prima curva. A quel punto, il solito uno contro uno.

La Red Bull, in quella fase, aveva il vantaggio delle gomme più morbide, ma la Freccia di Stoccarda dava l’impressione di avere del margine ed avrebbe sferrato l’attacco nella parte finale della corsa, sfruttando il vantaggio di coperture. In più, l’astronave tedesca aveva indubbiamente più motore e recuperava nella parte finale del giro e sul lungo rettilineo del traguardo. Man mano che passavano i chilometri, l’olandese andava più in difficoltà ed il Re Nero sferrava l’affondo felino. Abituale manovra. Lewis passava sul dritto, Max resisteva in frenata, tagliando la chicane a spingendo l’avversario fuori. La direzione di gara era in tilt, superata dagli eventi in pista e dalle oggettive difficoltà del tracciato, velocissimo ma senza vie di fuga come Montecarlo. Max doveva chiaramente ridare la posizione ma, al solito, tentennava, sperando in un po’ di confusione come se non bastasse quella che c’era già stata.

I due sono ormai abituati a sfruttare anche i soffi di vento e l’olandese vuol far passare il rivale all’ultima curva per sfruttare poi l’ala mobile nel lungo rettilineo ed effettuare il contro sorpasso. L’esperto britannico mangiava la foglia e non voleva passare in quel punto. L’indecisione portava al contatto con un fantozziano tamponamento colpa più di chi stava davanti. La Mercedes danneggiava l’ala anteriore, ma conservava un eccellete passo. Verstappen veniva penalizzato di 5 secondi, aveva le gomme alla frutta ed era costretto ad arrendersi. Hamilton passava e andava via confermando la forza della Stella su questo circuito.

L’avversario alzava il piede per risparmiare il motore per il duello finale di Abu Dhabi e perdeva la possibilità di montare le gomme rosse per strappare il giro più veloce. Sul filo di lana Bottas toglieva il podio ad Ocon conquistando importanti punti per il Campionato Costruttori. Le Ferrari non brillantissime, Sainz (partiva quindicesimo) meglio di Leclerc (scattava in seconda via) anche se Charles ha chiuso settimo davanti al compagno di squadra per un pugno di decimi.

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