Giorgio Ursicino
MilleRuote
di Giorgio Ursicino

La F1 s'inchina a Hamilton: con un capolavoro a Montmelò conquista la centesima pole position

Lewis Hamilton festeggia la centesima pole a Barcellona
di Giorgio Ursicino
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Il Leone Nero. Un sovrano assoluto. Lewis Hamilton mette in bacheca il primo dei suoi tre obiettivi stagionali che, insieme, valgono il passaporto per la leggenda. Sul circuito catalano di Montmelò, alla porte di Barcellona, il britannico dipinge una delle sue solite imprese e conquista la pole numero cento. Ha ancora venti gare per centrare la centesima vittoria (ne mancano tre) e l’ottava corona Mondiale. Due traguardi niente affatto impossibili visto che è il pilota più forte e dispone della Freccia nel complesso migliore. Una soddisfazione che il fedele compagno di squadra Bottas gli aveva negato una settimana fa a Portimao per appena sette millesimi e che ieri Lewis ha strappato a Max Verstappen per soli tre centesimi. Eroi del rischio che si contendono la preda molto più rapidamente di un battito di ciglia. Niente per la gente normale, la differenza fra la gioia e la delusione per che vive a 300 all’ora.

In verità, la scena è quasi un’abitudine poiché sul tracciato spagnolo, provante come nessun altro per stabilire qual’è la monoposto emergente, le Stelle di Stoccarda sono sempre partite al palo negli ultimi nove anni e solo una volta la prima fila non era stata tutta d’argento. L’evento, sicuramente epocale, riaccende dibattiti antichi. Chi è il pilota più talentuoso della storia? Chi è il campione dei campioni? Numeri alla mano, non ce n’è per nessuno. Hamilton ha più trofei di tutti quanti. Ma è difficile confrontare chi non si è mai incontrato. Con il tempo cambiano le tecnologie e le situazioni, i regolamenti e, soprattutto, gli avversari. Comunque è troppo ghiotta l’occasione per accostare i fenomeni delle varie epoche, i cavalieri che hanno appassionato i tifosi e infiammato le folle.

Il suddito preferito di Sua Maestà ci tiene molto alla ricorrenze e ieri era il 29° anniversario della tragica scomparsa di Gilles Villenueve, uno dei driver più amati anche se non ha vinto quasi nulla. Un “dilettante” in confronto al figlio Jacques che ha conquistato un Mondiale di F1, un Campionato americano di Formula Indy, la prestigiosa 500 Miglia di Indianapolis e sfiorato la “Triple Crown”, in mano solo da Graham Hill, perché è arrivato pure secondo alla 24 Ore di Le Mans. Eppure Gilles è nella galleria dei super campioni. Nessuno come lui riusciva a mandare il delirio il pubblico con la sua guida spettacolare fatta tutta di grinta e coraggio. La pole, in ogni caso, è sinonimo di velocità pura, un giro della morte fatto tutto in apnea, ad un ritmo impensabile per il passo gara.

Normalmente ci sono diversi secondi fra il giro migliore delle qualifiche e quello della gara dove serve tattica, resistenza, capacità di duellare e sottili strategie. Hamilton è immenso perché, oltre alla quantità smisurata, va avanti di pari passo nella classifica delle pole e delle vittorie. Non per tutti i grandi è stato così. Prendiamo i campioni in attività. Vettel è un po’ come Lewis, anche se il suo bottino è circa la metà: 4 titoli, 53 gran premi vinti, 57 partenze al palo. Per il talentuoso Alonso dobbiamo dividere per quattro: Fernando ha due Mondiali, 32 vittorie e 22 pole. I trionfi sono il 50% più delle pole. Fernando, infatti, è definito un animale da gara. Alzando l’asticella e salendo sul podio delle pole troviamo a 65 Ayrton Senna e a 68 Michael Schumacher. Il brasiliano era il contrario dello spagnolo: talento puro, velocità imbattibile.

Un chirurgo, praticamente inarrivabile nel giro secco. Vale una carriera un giro a Montecarlo con la camera car montata sulla sua McLaren. Ayrton ha conquistato oltre 50% in più di pole rispetto alle vittorie: 65 a 41. Alcune volte avrebbe occupato tutte le prime file di un GP con i tempi segnati in prova. Altre usciva e prendeva rischi enormi solo per cercare di battere se stesso. Schumi, invece, è stato un altro animale da gara, un martello sul ritmo, ma non così perfetto nel giro secco: nella sua carriera, ha 68 pole e 91 vittorie. Anche per lui quasi il 50% di coppe in più rispetto alle gomme con cui è premiata la pole.

Domenica 9 Maggio 2021, 17:20 - Ultimo aggiornamento: 12 Maggio, 20:12
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