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Raffica di furti a Villa Mosca, il prefetto rafforza i controlli: «Segnalate situazioni sospette e denunciate»

Raffica di furti a Villa Mosca, il prefetto rafforza i controlli
di Daniela Facciolini
4 Minuti di Lettura
Martedì 22 Marzo 2022, 10:20 - Ultimo aggiornamento: 10:21

Saranno rafforzati i servizi di controlli nel quartiere di Villa Mosca di Teramo. Il popoloso quartiere del capoluogo, oggetto recentemente di una violenta recrudescenza di furti, registrerà una maggiore presenza di forze dell’ordine. Una presenza che si intensifica anche grazie alle sollecitazioni dell’ultimo periodo da parte dei cittadini e non solo, quindi, della politica e delle istituzioni. Ieri mattina, nell’incontro in prefettura del Comitato per l’ordine e per la sicurezza pubblica, si è tracciata una linea comune da dover portare avanti. Erano presenti oltre al prefetto Massimo Zanni e al questore Lucio Pennella, tutte le forze dell’ordine e le istituzioni cittadine, rappresentate dal sindaco Gianguido D’Alberto e dal vice Giovanni Cavallari.

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LA DECISIONE Nell’ambito della riunione, dopo un approfondito esame della situazione, si è convenuto che «i servizi di controllo, già incrementati nelle scorse settimane, saranno ulteriormente implementati, essendo molto intesa l’attenzione da riservare al territorio da parte di tutti. Evidenziata la necessità, già offerta dallo spirito di collaborazione di cittadinanza attiva, che i cittadini provvedano a segnalare tempestivamente qualsiasi situazione sospetta e a procedere con le denunce, al fine di consentire alle autorità la più efficace attività investigativa e di prevenzione» dice una nota della prefettura. «L’incontro specifico su Villa Mosca, ma anche sugli altri quartieri, era stato richiesto dall’amministrazione - ha detto il sindaco D’Alberto - per fare il punto della situazione alla luce degli ultimi eventi criminosi. Su nostra sollecitazione c’era già stato un interessamento da parte dello stesso prefetto Zanni. Da dire che non c’è nessun allarme particolare, perché da quanto evidenziato dal prefetto, a Teramo non esiste una situazione di natura emergenziale. I furti e i reati contro il patrimonio in generale, rientrano nella media, numericamente parlando. Gli episodi sarebbero pertanto da considerare fisiologici, tanto che non si denota in città un serio innalzamento del rischio. Certo, tali eventi non vanno affatto minimizzati, ma evidentemente affrontati con lucidità, cercando di raggiungere l’obiettivo principale che poi è quello della prevenzione».

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IL SEGNALE Per D’Alberto le forze dell’ordine hanno già alzato la guardia, riuscendo a fornire in maniera coordinata un segnale importante al territorio. «La presenza, nel corso di queste settimane, è stata importante e i cittadini devono stare tranquilli» ha aggiunto il primo cittadino, cogliendo l’occasione per definire «pretestuose e strumentali le polemiche politiche» dell’ultimo periodo. «I fatti e le situazioni rispondono a un elemento di oggettività; le strumentalizzazioni però vanno evitate». Sul tema videocamere, che bene si interconnette con la problematica della sicurezza? «Anche qui si sono create polemiche pretestuose, in quanto i sistemi di videosorveglianza sono già presenti nelle zone strategiche della viabilità cittadina. Il nostro lavoro è stato quello di farli ripartire e di potenziarne il numero. Non ci fermeremo, ovviamente, ma proseguiremo verso la strada dell’implementazione, sulla base di una azione strategica con tutte le forze dell’ordine».

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