Scuolabus gratis ma solo se un genitore è italiano: il caso a Montorio al Vomano. Scoppia la bufera

Montorio al Vomano, scuolabus gratis ma solo se un genitore è italiano. L'opposizione: «Questa è discriminazione»
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Venerdì 9 Settembre 2022, 14:21 - Ultimo aggiornamento: 19:38

Il Comune di Montorio al Vomano, in provincia di Teramo, offre il trasporto scolastico gratuito, ma solo se almeno un genitore è italiano ed è in regola con il pagamento dei tributi. «Dopo la mensa e l’asilo nido, da quest’anno a Montorio sarà gratuito anche lo scuolabus - dice il vice sindaco, con delega alle Politiche Sociali, Francesca Di Luigi - È un provvedimento a cui la nostra amministrazione crede molto. Le politiche per le famiglie per noi sono centrali, a partire dal bonus nuovi nati». Ma, spiega poi la nota stampa del Comune retto dal sindaco Fabio Altitonante di FI, «il bonus è per i residenti nel Comune di Montorio al Vomano, dove almeno uno dei due genitori abbia la cittadinanza italiana o di uno dei paesi dell’Unione Europea, i cui figli siano iscritti presso le scuole di Montorio e usufruiscano del servizio di trasporto scolastico. Anche per questa nuova misura, possono presentare la domanda i cittadini in regola con il pagamento dei tributi comunali».

«I cittadini montoriesi hanno fatto un patto con il Comune – ha precisato poi precisa il sindaco Altitonante – Grazie al pagamento dei tributi comunali noi riusciamo a dare più servizi ai cittadini, meno degrado, strade riqualificate, nuovi spazi per le famiglie, più aiuti alle giovani coppie, un vero sostegno ai nostri nonni. Sta funzionando e il Comune sta diventando amico dei cittadini».

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La bufera e l'opposizione

Non si è fatta attendere la reazione dell'opposizione.  Indignati i consiglieri Eleonora Magno e Andrea Guizzetti di "Montorio Guarda Avanti". «Montorio non è questo paese - scrivono in una nota - Qui la convivenza con le comunità immigrate è sempre stata pacifica. Montorio è un paese accogliente. Questa inaccettabile discriminazione colpisce persone che vivono tra noi e con noi da decenni. Lavorano qui e qui pagano le tasse. I loro figli giocano con i nostri figli e siedono vicini di banco nella stessa scuola. La scuola in cui si educa all'inclusione e alla solidarietà». Sul sito del Comune l'avviso pubblico prevede come requisiti di ammissione al bonus per il “Trasporto scuolabus gratuito” i
residenti i cui figli, siano iscritti presso le scuole del paese e usufruiscano del servizio di trasporto scolastico;  poi che almeno uno dei due genitori abbia la cittadinanza italiana o di uno dei paesi dell'Unione Europea; in regola con i tributi comunali. «Anche ammesso che siano in regola con il pagamento dei tributi, nessun beneficio sarà concesso alle famiglie non italiane, che si trovino o meno in situazione di bisogno. Come consiglieri di opposizione scriveremo una lettera formale al sindaco per chiedere di ritirare il provvedimento. Chiederemo di
modificare un regolamento iniquo e discriminatorio
- prosegue la nota di Magno e Guizzetti - I cittadini di questo paese possono dividersi su tante cose, accalorarsi e schierarsi per visioni politiche diverse, ma restino uniti sul terreno della civiltà e non permettano che passi senza reazione un provvedimento così ingiusto. Umilia l'intera comunità». 

«È molto grave ciò che l’amministrazione comunale ha deciso a Montorio al Vomano: discriminare i bambini sulla base della nazionalità dei loro genitori, scegliendo in base a questo criterio di riservare solo a una parte delle famiglie la gratuità dello scuolabus. Che la strategia della destra sia creare paure e alimentare divisioni, si è capito da tempo: che lo si faccia sulla pelle dei bambini è francamente inaccettabile. Torni la ragione», dice Michele Fina, segretario del Pd abruzzese e candidato al Senato.

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