CORONAVIRUS

Coronavirus, il quadro in Abruzzo: niente allarmismi, attenzione altissima

Domenica 23 Febbraio 2020 di Stefano Dascoli
PESCARA Nessuna psicosi o allarmismo, nessun caso acclarato, ma certamente attenzione altissima in Abruzzo per l'evolversi dell'epidemia di Coronavirus (Covid-19) anche in Italia, in particolare al Nord. Ed è proprio questo, ora, l'elemento cruciale: anche in regione, infatti, ci sono dei casi sotto osservazione di persone che sono tornate da luoghi più colpiti, Codogno in particolare. Tre, secondo le fonti ufficiali: uno di questi ha avuto un contatto con il primo caso italiano acclarato, il 38enne ricoverato in gravi condizioni. 

A Sambuceto «un tecnico sessantenne racconta un medico di base di San Giovanni Teatino, che preferisce rimanere anonimo è in quarantena». Per il momento non vi è alcuna diagnosi, ma il timore del paziente è di avere contratto il Covid-19. Già, poiché, racconta il medico di famiglia che lo tiene in cura, «il mio paziente ha frequentato, per motivi di lavoro, il trentottenne ora ricoverato all'ospedale di Codogno», dice, riferendosi al primo italiano ad aver contratto il coronavirus. «Si sono visti più volte continua il medico sia a pranzo, sia a cena e quindi la possibilità di un contagio esiste. Il mio paziente prosegue il dottore è stato a Codogno ed è tornato venerdì sera, a Sambuceto, alle 21.

Una volta giunto a casa, mi ha telefonato illustrandomi la situazione e immediatamente abbiamo telefonato al 118, il quale ha disposto la messa in quarantena. Ora, infatti fa sapere sempre il medico il mio paziente è a casa, con la moglie, e non esce. E, come da protocollo, viene monitorato, telefonicamente, dalla Asl di Pescara, ogni due ore. Potenzialmente specifica il medico il paziente, che è asintomatico, potrebbe sviluppare la malattia e per questo deve rimanere in isolamento». Il dottore ha poi anche riportato che il suo paziente, nei colloqui, gli ha reso noto che il medico di base del cosiddetto paziente 1 di Codogno, è stato a sua volta ricoverato.

«Ora continua il medico di San Giovanni Teatino siamo in attesa di un esame da parte della Asl, per la diagnosi del mio paziente». Intanto il medico si premura di dispensare consigli per la prevenzione. «Nel caso si abbia qualche sospetto di aver contratto il virus spiega si avverta subito il proprio medico di famiglia, ma attraverso il telefono, evitando di andare da lui personalmente, come pure evitando di recarsi al Pronto soccorso degli ospedali. Il rischio sarebbe quello di diffondere il virus». 

IL QUADRO - Il servizio Prevenzione e Tutela della Salute della Regione ieri ha emesso una sorta di bollettino. Al momento in Abruzzo non si registra alcun caso di contagio da Covid-19. L'altra sera sono stati eseguiti precauzionalmente i tamponi (con doppia metodica) su una paziente minore ricoverata a Chieti e su un paziente ricoverato a Pescara. Sono risultati entrambi negativi al virus. 

Da Vasto si è saputo che una ragazza di 17 anni, che ha riferito di essere di ritorno da Padova (dove ha trascorso un soggiorno dal 3 al 16 febbraio), si è presentata spontaneamente (accompagnata da un familiare con mezzi propri e non in ambulanza) nel primo pomeriggio di ieri al pronto soccorso dell'ospedale di Lanciano, accusando tosse e febbre. 

A scopo precauzionale, i sanitari ne hanno disposto il trasferimento all'ospedale di Vasto: i test hanno escluso la presenza di Coronavirus.
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