Abruzzo, i carabinieri del Nas nei fast food: chiuse due attività

Abruzzo, i carabinieri del Nas nei fast food: chiuse due attività
2 Minuti di Lettura
Mercoledì 3 Ottobre 2018, 15:23

Tre quintali di prodotti alimentari e due attività sospese: è il bilancio di alcuni controlli eseguiti dal Carabinieri del Nas di Pescara in fast food frequentati, in particolare, da studenti, prima e dopo la scuola.

Nelle zone centrali di Pescara i militari hanno individuato un fast food operante in assenza di allaccio alla rete elettrica. L'esercente alimentava freezer e piastre, in forma discontinua, con un generatore mobile. A risultarne gravemente compromesse, oltre che alle condizioni igienico sanitarie dei locali, anche la tenuta della catena del freddo di prodotti carnei e vegetali che erano detenuti in due congelatori. Unitamente a personale della Asl, sono stati vincolati oltre 200 chilogrammi di vari prodotti tra cibi pre-cotti e semilavorati (patatine fritte precotte) che saranno avviati alla distruzione. L'attività è stata sospesa.

In provincia di Pescara, in un supermercato, i Nas hanno ispezionato locali e magazzini, riscontrando carenze igieniche. Passati al setaccio dolci e merendine, sono stati rinvenuti una
sessantina di prodotti dolciari freschi con date di scadenza decorse di validità. Al gestore sono state contestate sanzioni per oltre diecimila euro, mentre gli alimenti scaduti sono stati
sequestrati per la distruzione. Nella periferia di Chieti, invece, Nas e Asl hanno interdetto
l'attività di un bar-tavola calda per le gravi carenze igieniche e strutturali di locali e attrezzature. La cucina, sottodimensionata rispetto alla mole di lavoro, era tenuta in pessime condizioni igieniche, con residui di lavorazione, piani di lavoro unti e sporcizia diffusa. I controlli dei Nas, intensificati dall'inizio dell'anno scolastico a siti di ristorazione veloce per utenti di giovane
età, sono finalizzati a prevenire malori che, se derivati da alimenti che non rispettano la conservazione e la catena del freddo, possono rivelarsi pericolosi per la salute.

© RIPRODUZIONE RISERVATA