Bancarotta, arrestato il re delle acque minerali Camillo Colella

Bancarotta, arrestato il re delle acque minerali Camillo Colella
di Manlio Biancone
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Venerdì 28 Gennaio 2022, 08:14

Camillo Colella, 63 anni, patron dell'acqua minerale abruzzese Santa Croce, è stato arrestato, ieri mattina, a Isernia. L'accusa è di bancarotta relativa al fallimento di una società immobiliare, la Como srl. L'arresto è stato eseguito dal Nucleo di polizia economico-finanziario della Guardia di finanza di Roma. Il provvedimento è stato disposto dal Gip Massimo Marasca di Roma. L'imprenditore è assistito dall'avvocato del Foro di Roma, Alessandro Diddi, che ha parlato di un provvedimento «assolutamente sproporzionato» visto che se il ricorso venisse accolto dalla Suprema Corte, verrebbe meno il fondamento su cui poggia l'ipotesi di reato di bancarotta fraudolenta e ha annunciato che la misura sarà impugnata al più presto.


Secondo l'accusa il noto imprenditore avrebbe effettuato una distrazione di bene da una società, la Como srl, poi fallita, per riversarle in un'altra. Colella, in passato, era già finito agli arresti con l'accusa di evasione fiscale nel 2015. La vicenda che ora lo vede indagato per bancarotta fraudolenta riguarda il fallimento della immobiliare dichiarato dal Tribunale di Roma nel giugno 2019. Per l'imprenditore, noto anche come il re delle acque perché amministratore delegato dell'acqua Santa Croce, è stato disposto, il sequestro preventivo di beni per 71 milioni di euro. Tra i beni coinvolti dal sequestro la Colella holding srl, la Farmes sas e la Roma Resort srl.

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