Bambini picchiati all'asilo, la maestra arrestata incastrata dalle telecamere

Venerdì 22 Febbraio 2019 di Antonino Dolce
Il giorno dopo la notizia della disposizione degli arresti domiciliari nei confronti di una maestra d'asilo, la città di San Salvo è ancora scossa. Il provvedimento del tribunale di Vasto nei confronti dell'insegnante della scuola dell'Infanzia è arrivato dopo cinque mesi d'indagini. I carabinieri della locale stazione hanno posizione telecamere nascoste all'interno della struttura per accertare la veridicità delle segnalazioni arrivate. Il lavoro dei militari è iniziato dopo i timori che alcune mamme hanno riportato ad altre maestre del plesso; sembra che i metodi della donna, ritenuti da alcuni solo «un po' autoritari», fossero conosciuti da tempo. L'interrogatorio di convalida dell'arresto ieri pomeriggio è saltato per un difetto procedurale nella deposizione delle intercettazioni video-ambientali. Queste, decisive nell'indagine, si sarebbero protratte per una ventina di giorni nel mese di gennaio.

La maestra sarà quindi interrogata questo pomeriggio assistita dal legale Alessandra Cappa. Sul caso è intervenuta anche il sindaco Tiziana Magnacca che senza mezzi termini ha affermato l'importanza di avere telecamere nelle scuole: «Credo che il provvedimento del governo sulla installazione delle telecamere sia quasi d’obbligo perché ci permetterebbero di verificare quello che il buon lavoro che tanti insegnanti fanno per i nostri figli in modo da toglierci anche ogni dubbio». Il primo cittadino si è detto fortemente colpito da quanto emerso: «È una notizia che ha davvero sconvolto tutti, che ha ferito me come sindaco e mamma. Abbiamo tutti quanti il dovere di razionalizzare questo momento. Preciso che il Comune non ha nessuna autorità in merito quindi di fatto non sappiamo nulla se non quello che apprendiamo dai giornali. I chiarimenti vanno richiesti alle autorità scolastiche. C’è un’inchiesta in corso, esiste un segreto istruttorio quindi immagino che in pochi sanno davvero quello che è accaduto. Inoltre è giusto e doveroso ribadire che il mondo della scuola è fatto da tantissimi insegnanti per bene ai quali ci affidiamo e che amano i nostri figli».

In attesa dell'interrogatorio e di sviluppi, Tiziana Magnacca ha concluso aggiungendo: «La giustizia deve fare il proprio lavoro come lo ha fatto finora, con serenità e con il giusto piglio e approfondire i fatti oggetto di causa. Se le accuse si rivelassero vere, spero ci sia la certezza della pena. Auspichiamo che venga fatta chiarezza nel più breve tempo possibile nell’interesse dell’istituzione scolastica, della città di San Salvo, dei professori, di tutto il personale e nell’interesse superiore dei nostri figli». © RIPRODUZIONE RISERVATA