Partita di pallone e tanti sorrisi: la vita degli afghani riparte da Avezzano. Attesi duemila profughi

Partita di pallone e tanti sorrisi: la vita del profughi afghani riparte da Avezzano. Attesi duemila arrivi
di Manlio Biancone
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Sabato 28 Agosto 2021, 09:22 - Ultimo aggiornamento: 09:28

Ieri mattina un gruppo di profughi, per lo più giovani, ha disputato una partitella a pallone nel campo davanti agli altri che tifavano ad alta voce. È tornato il sorriso sui volti dei fuggitivi dall’Afghanistan. Un viaggio cominciato dall’aeroporto di Kabul, stretto nella morsa dell’orrore talebano, con sbarco a Roma e concluso ad Avezzano, nel campo allestito dalla Croce Rossa all’interporto, all’uscita dell’autostrada A/24.

Sono più di mille - destinati a diventare duemila nelle prossime ore - i profughi afghani arrivati ieri sera in Marsica, tutti collaboratori dell’Ambasciata italiana e delle truppe impegnate nel Paese negli ultimi 20 anni, inseriti in un programma di protezione umanitaria. Sono stati accolti da istituzioni locali, agenti e volontari della Cri. Dai finestrini dei bus salutano e si colgono timidi sorrisi anche al di là dei vetri, anche sotto le mascherine. Tanti i nuclei familiari arrivati: donne, uomini, tanti i bambini, anche di un mese, in braccio alle mamme. Da un pullman è sceso anche un nonno di 95 anni sulla sedia a rotelle. Ma chi sono i profughi? «Si tratta per lo più di traduttori, interpreti, autisti, inservienti e baristi, personale che ha collaborato per due decenni con le nostre autorità in Afghanistan» precisa un addetto ai lavori. Nel campo della Croce Rossa trascorreranno i primi 10 giorni in quarantena, i restanti serviranno per ottenere lo status di rifugiati. A garantire l’assistenza sanitaria e i pasti saranno i volontari della Cri, decine di persone arrivate da tutta l’Italia. Sono iniziate anche le vaccinazioni con una task force composta da personale sanitario della Asl e cinque team vaccinali mobili della Difesa per anamnesi e inoculazioni. Gli ospiti sono seguiti da mediatori culturali della Cri, ma anche da esperti per il supporto psicologico.

Gli amministratori di Avezzano visto l’alto numero di bambini, da 1 a 14 anni, accolti all’Interporto di Avezzano, hanno deciso di aprire un punto di raccolta giocattoli (nuovi o usati, quest’ultimi saranno sanificati) nella sede della Polizia locale a Borgo Pineta frutto di donazioni, in aggiunta a quelli che metteranno a disposizione il Comune e la ditta Essebi. Oggi, alle 16, in vista al campo arriva il governatore Marco Marsilio. «Circa duemila persone in fuga dall’Afghanistan saranno trasferite, in questi giorni, al Centro operativo emergenze della Cri ad Avezzano - dice il capo dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio - Croce rossa, Difesa e volontari, insieme con la Regione Abruzzo e gli enti territoriali, hanno lavorato senza sosta e continueranno a lavorare per garantire a tutti la migliore assistenza. A loro va il mio personale ringraziamento».

«L’apertura della nostra struttura di Avezzano alla popolazione afghana in fuga - sottolinea Francesco Rocca, presidente della Croce Rossa Italiana - rappresenta una delle operazioni di accoglienza più grandi e complesse della Cri da sempre. Sono centinaia i volontari giunti da tutta Italia per fornire accoglienza, supporto psicologico e sanitario a queste persone vulnerabili, dimostrando una volta di più e in piena emergenza Covid-19, cosa significa essere un’Italia che aiuta».
Manlio Biancone

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