Roma, sedicenne violentata in centro: aggredita in strada a piazzale Clodio

Roma, sedicenne violentata in centro: aggredita in strada a piazzale Clodio
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Martedì 30 Giugno 2015, 11:07 - Ultimo aggiornamento: 1 Luglio, 12:14

Aumenta la paura in strada. Una ragazzina di 16 anni è stata violentata la scorsa notte nel quartiere Prati a Roma.

La minore è stata soccorsa intorno alla mezzanotte nei pressi di piazzale Clodio, dove si trova la città giudiziaria, e portata in ospedale. La ragazzina avrebbe raccontato di essere stata avvicinata da un uomo che ha abusato sessualmente di lei.

È stata poi visitata nella notte nel pronto soccorso da un'equipe di ginecologi del Policlinico Gemelli che non ha riscontrato segni di violenza. A quanto si apprende la giovane, dopo la visita, è stata dimessa.

Secondo quanto si è appreso, la vittima ieri sera era in compagnia di un'amica. L'uomo l'avrebbe avvicinata e portata in un prato nei pressi di piazzale Clodio. Sono in corso indagini della Squadra Mobile per ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto. La minore, soccorsa in via Carlo Mirabello intorno alla mezzanotte, non è di Roma.

Si sarebbe finto poliziotto e con una scusa ha detto alla ragazzina di seguirlo. Questi gli attimi che hanno preceduto la violenza la scorsa notte di una 16enne secondo il racconto delle amiche della vittima. Lo stupratore è un italiano e ora viene ricercato dalla mobile. La vittima quando è stata avvicinata dall'uomo era alla fermata del bus assieme a due sue amiche di ritorno da un concerto.

L'uomo, spacciandosi per poliziotto, ha chiesto alle tre i documenti poi ha intimato alla ragazzina di seguirlo per un controllo. Le due amiche, vedendo che la loro compagna non tornava, hanno così allertato i genitori che si sarebbero precipitati alla fermata del bus.

La madre di una delle amiche della ragazzina di 16 anni violentata la scorsa notte a Roma avrebbe vistolo lo stupratore fuggire e avrebbe tentato di rincorrerlo. Il particolare è stato raccontato proprio dalla ragazzina e dalle sue amiche. Le tre ieri sera erano andate a vedere la Girandola Barocca, ovvero i fuochi d'artificio che si tengono a Castel Sant'Angelo in onore di San Pietro e Paolo, patroni di Roma.

Di ritorno alla fermata del bus sono state avvicinate dallo stupratore che si è spacciato per un poliziotto mostrando anche un tesserino. L'uomo ha poi chiesto alla 16enne di seguirlo per un controllo. Dopo circa mezz'ora le due amiche si sono insospettite e una, quella che ospitava la sedicenne che non è di Roma, ha chiamato la madre spiegandole l'accaduto.

La donna si è precipitata alla fermata del bus in tempo per incrociare l'uomo che stava riportando la ragazzina alla fermata dopo averla violentata. Appena la donna ha compreso, vedendo la ragazzina sconvolta, ha tentato di rincorrerlo ma invano.

I PRECEDENTI

- 8 MAGGIO 2015: Una tassista viene violentata da un cliente che sale sull'auto bianca. L'uomo intorno alle 7 di mattina prende il taxi e si fa portare nella zona appartata della 'Piana del Solè, fingendo di dover andare in un casolare che si trova proprio al termine di una strada chiusa, non più asfaltata, in una laterale di via Pescina Gagliarda. Appena imbocca la strada sterrata, invece, il cliente aggredisce la vittima, la immobilizza per i capelli, le sferra un pugno e la costringe a un rapporto sessuale. Poi la rapinata del portafogli e cerca anche di rubarle le chiavi della macchina, il cellulare e gli occhiali da sole. La vittima però lo afferra per la camicia, facendogli cadere gli oggetti, mentre l'uomo scappa tra i campi. Qualche giorno dopo gli agenti della Squadra mobile di Roma arrestano Simone Borgese, con l'accusa di violenza sessuale e rapina.

- 14 FEBBRAIO 2009: Una ragazza di 15 anni viene stuprata mentre si trova con il fidanzato su una panchina nel parco della Caffarella. Il giovane viene picchiato ed entrambi vengono anche rapinati. La giovane viene costretta a seguire i malviventi in una zona isolata del parco dove subisce la violenza. Quando arriva in ospedale i medici riscontrano sul corpo della ragazza tumefazioni e graffi.

- 30 OTTOBRE 2007: Giovanna Reggiani, 47 anni, viene uccisa dopo essere stata violentata e massacrata nei pressi della stazione ferroviaria di Tor di Quinto. Per l'omicidio viene arrestato Romulus Nicolae Mailat, un muratore di 24 anni, romeno, che alloggia nel campo rom vicino alla stazione. La donna viene aggredita mentre sotto la pioggia percorre la strada che collega la stazione ferroviaria a Tor di Quinto e trascinata in una baracca del campo nomadi. Dopo la violenza viene gettata in fin di vita in una scarpata.