Postalmarket dichiarato fallito: addio allo storico catalogo che vendeva per corrispondenza

Sabato 25 Luglio 2015 di Paola Treppo
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RONCHIS (Udine) - Il tribunale ha decretato il fallimento di ciò che restava di Postalmarket, lo storico catalogo di articoli venduti per corrispondenza che ha fatto parte della vita di tutti gli italiani, a più di mezzo secolo dall’uscita del primo numero.



Il fallimento è stato decretato in base a un’istanza presentata dall’amministratore straordinario del Gruppo Bernardi, nota società di abbigliamento con sede a Ronchis (Udine) che aveva rilevato Postalmarket nel 2003 con l’obiettivo di rilanciarla, senza riuscirci.



Postalmarket era nata nel 1959 da un'idea di Anna Bonomi Bolchini, che aveva importato in Italia il modello statunitense della vendita per catalogo. L'azienda poi è cresciuta negli anni ’60 e ’70, dando la possibilità a molti italiani di accedere ai prodotti reclamizzati da “Carosello”, allora difficilmente reperibili, specialmente nei piccoli centri di provincia. Nel 1980 la prima crisi cui seguirà una crescita: nel 1987 il fatturato salirà a 385 miliardi di vecchie lire, con una crescita del 20,4% sul giro d'affari dell’anno precedente. I dipendenti diretti, allora, sono oltre 1400, e stilisti come Krizia, Coveri e Biagiotti, firmano i cataloghi più esclusivi.



Tra la fine degli anni ’80 e i primi anni ’90 Postalmarket era leader italiano nel mercato delle vendite per corrispondenza: fatturava circa 600 miliardi di lire e gestiva 45.000 spedizioni giornaliere. Nel 1993 passò sotto il controllo del colosso tedesco Otto Versand, numero uno mondiale dello shopping per posta che gestì il catalogo fino al 1998, ricorrendo più volte alla cassa integrazione. Poi, sull'orlo del fallimento, la società fu rilevata da Eugenio Filograna che reintrodusse il Made in Italy e puntò sull'e-commerce. A seguito di varie vicissitudini, dopo molte perdite, Postalmarket era stata ceduta a Bernardi. Ultimo aggiornamento: 27 Luglio, 10:50

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