Week-end nella Tuscia con suoni e canti etruschi, vie antiche, tombe monumentali

Necropoli di S. Giuliano: Tomba del Cervo (part.)
di Carlo Maria Ponzi
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Dopo circa un mese di stop di eventi spettacolari e passeggiate su e per giù la Tuscia, questo fine settimana offre una manciata di appuntamenti.

Sul fronte musicale, riprende la stagione concertistica dell'Università della Tuscia. Sabato 10 (Auditorium di S. Maria in Gradi, ore 17, sempre in assenza di pubblico) è prevista l’esibizione di Leonardo Merlini, pianista vincitore del concorso "Sergio Cafaro 2020", “autentica promessa del concertismo – sottolinea il direttore artistico della rassegna Franco Carlo Ricci - nonostante la giovanissima età. Il programma proposto, quanto mai impegnativo e coinvolgente, è dedicato ai grandi compositori della storia della musica occidentale: Bach, il Concerto italiano; Beethoven, la Sonata 18 Op. 31 n. 3; Robert Schumann, Fantasiestücke Op. 12 Primo Quaderno (nn.1, 2, 3, 4); Ravel, da Gaspard de la Nuit, Ondine; Liszt, lo Studio Trascendentale n. 10”. Il concerto è trasmesso in diretta streaming, link: http://tiny.cc/stagione_concertistica.

Ma sabato un altro appuntamento musicale affatto singolare è curato da Francesco Pontani che in serata, su Youtube ArcheoTime, trasmette “ARCHEOsound. Paesaggi sonori e musica del passato”, con Francesco Landucci e Cinzia Murolo che ricostruiscono i suoni e i canti degli Etruschi: https://youtu.be/MSSN03yM8Pk.  

Il capitolo escursioni è appannaggio da Antico Presente (info: Sabrina,  339.5718135; www.anticopresente.it). Sabato le guide Sabrina Moscatelli e Maria Giulia Catemario si dirigono al Parco Marturanum di Barbarano Romano, punteggiato dalla necropoli di San Giuliano dove insistono centinaia di tombe etrusche, databili a partire dal VII sec. a. C. Non mancano siti monumentali, come le tombe del Cervo e della Regina.  

Domenica è la volta di una passeggiata sull’antica via Clodia tra le gole del torrente Biedano, toccando i centri abitati di Blera e Barbarano Romano. “Percorreremo quest’antico tracciato – spiegano Moscatelli e il collega Di Filippo - che ci permette di rivivere un paesaggio naturalistico e storico di estrema bellezza, sulle orme degli antichi abitanti, dei viaggiatori, degli eserciti e dei mercanti di ogni epoca. Raramente, come in questo caso, la storia può essere ripercorsa in un’area considerata tra le più affascinanti del Lazio”.

Sabato 10 Aprile 2021, 05:55 - Ultimo aggiornamento: 11:24
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