Tentato omicidio di via della Pettinara, la Procura chiede 10 anni di carcere per Vestri e Montalbotti

Mercoledì 9 Settembre 2020
Tentato omicidio di via della Pettinara
Tentato omicidio di via della Pettinara, la Procura chiede 10 anni per Michele Moltabotti e Roberto Vestri. I due ventenni di Viterbo che la sera del 13 ottobre 2019, senza un motivo apparente, aggredirono brutalmente un uomo in pieno centro storico. L’aggressione fu talmente violenta che la vittima, il 50enne Giovanni Farina residente ad Allerona in provincia di Terni, lottò per settimane tra la vita e la morte nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Belcolle. 

Tentato omicidio in centro, arrestati due giovani viterbesi

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, grazie alle immagini di una telecamera di sorveglianza che avrebbe registrato tutta l’aggressione, i due ventenni si sarebbero avvicinati alla vittima. Prima avrebbero parlato in maniera tranquilla poi qualcosa d’improvviso sarebbe cambiato. Vestri avrebbe colpito con un pugno violentissimo sul volto il 56enne che sarebbe caduto a terra privo di sensi, sbattendo la testa sul selciato. Mentre era terra Montalbotti gli avrebbe sfilato i soldi dalle tasche dei pantaloni e prima di fuggire avrebbero preso anche calci la vittima. I due sono stati fermati dalla polizia il 18 ottobre, cinque giorni dopo l’aggressione, e arrestati con l’accusa di tentato omicidio a scopo di rapina.

Ieri davanti al gup Rita Cialoni è stato il giorno della discussione. La difesa, avvocati Samuele De Santis e Domenico Gorziglia hanno tentato il tutto per tutto per far ammettere l’abbreviato condizionato alla perizia psichiatrica. Una richiesta non ammessa, i due giovani saranno giudicati con abbreviato secco che consente lo sconto di un terzo della pena. Ma nonostante i benefici che il rito concede la Procura di Viterbo ha comunque chiesto pene altissime.

Dieci anni di carcere per ognuno dei due ragazzi. Nei mesi scorsi, durante la permanenza nel carcere di Mammagialla, Michele Moltabotti ha inviato delle lettere di scuse a Farina. «Ci tengo molto - scrisse il ventenne - a farle sapere che mi dispiace molto di ciò che è successo quella maledetta sera. E’ mia ferma convinzione chiedere scusa umilmente e chiedere il sui perdono. Spero tanto che un giorno potrà perdonarmi. So di aver sbagliato, purtroppo quella maledetta sera non ero in me. Tutto ciò è dovuto al troppo uso che ho fatto quella sera di alcol e droga 

Ci tengo però a dirle che non è una giustificazione, ho sbagliato ed è giusto che paghi. E nel mio piccolo sono disposto anche a un risarcimento danni».  La vittima ieri mattina si è costituta parte civile. La sentenza del gup del Tribunale di Viterbo è attesa per venerdì mattina. Ultimo aggiornamento: 14:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA