Palestra S.Barbara, la giunta boicotta la delibera sull'hub vaccinale. Ricci: «Lì non si può fare»

Palestra S.Barbara, la giunta boicotta la delibera sull'hub vaccinale. Ricci: «Lì non si può fare»
di Massimo Chiaravalli
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Sabato 22 Maggio 2021, 06:30 - Ultimo aggiornamento: 13:50

La giunta dà buca al sindaco sull’hub della discordia. Giovanni Arena vorrebbe rendere centro vaccinale anti Covid la palestra di Santa Barbara, quella mai aperta, su cui proprio per questo la polemica politica impazza da anni. Sull’altra sponda le perplessità del capogruppo del Pd Alvaro Ricci sono molto forti. Ma ieri mattina è stata proprio la squadra del sindaco ad affossare l’idea: quando si è presentato con la delibera, quasi nessuno era presente per approvarla.

Arena aveva dato i numeri: all’interno della palestra potrebbero trovare spazio 12 postazioni da cui somministrare 2-3 mila dosi di vaccino al giorno. L’involucro è finito, ma mancano ancora gli allacci di luce e acqua, ci sono inoltre da concludere dei lavori esterni e c’è un’azione di vigilanza del ministero dell’economia tramite la Prefettura sulla rendicontazione.

La gestazione ha avuto un iter travagliatissimo che si trascina da anni. «E’ stata realizzata con soldi a fondo perduto dello Stato – dice Ricci - su cui pendono obblighi di rendicontazione e di destinazione. Nel primo caso siamo andati già male: sono stati infatti restituiti 42 mila euro non spesi, che potevano essere usati per un lavoro fondamentale, l’opera drenante intorno alla palestra. Se no l’umidità entra e il pavimento andrò rifatto un’altra volta». Nel secondo caso, «ciò che vuole fare Arena è sine die, perché non si sa quanto durerà la pandemia. La destinazione durerà quindi almeno un anno, se non due: è compatibile con le obbligazioni assunte al momento di prendere il finanziamento».

Tanti interrogativi a cui se ne aggiungono altri. «Quel tipo di pavimentazione può ospitare flussi che lo stesso Arena sostiene essere elevatissimi? Si può togliere l'unico centro di socializzazione del quartiere? Non credo si possa andare in una palestra con i tacchi a spillo. Ovviamente – conclude il dem - nessuno è contro l’hub, ma almeno il sindaco ha condiviso la sua posizione con la maggioranza prima di prendere questo impegno?». Se lo ha fatto, di sicuro questa non gli ha dato retta.

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