Montalto, il Tropicana può riaprire: lo stabilimento balneare vince la battaglia contro il Comune

Stabilimento Tropicana
di Federica Lupino
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Domenica 8 Maggio 2022, 17:29

Può ricominciare la stagione balneare al Tropicana di Montalto di Castro. Sono infatti stati annullati dal Tar del Lazio i provvedimenti con cui il Comune, lo scorso anno, aveva prima sospeso, poi dichiarato decaduta la concessione all’omonima società che gestisce da anni lo stabilimento sul lungomare Harmine.

La vicenda ha radici lontane: affonda le sue origini nel maggio del 2004 quando il Comune accorda la concessione demaniale marittima n.26 per la gestione di una spiaggia attrezzata alla Marina di Montalto, per una estensione complessiva di 600 metri quadrati e durata iniziale di sei anni, ovvero fino a dicembre del 2010. Ne è seguita una proroga di cinque anni, quindi una seconda di pari durata fino al 31 dicembre 2020. Nel frattempo, con provvedimento del 2016 “l’oggetto del rapporto concessorio è stato sostituito da spiaggia attrezzata in stabilimento balneare”.

Sempre nelle more delle proroghe, nello specifico a maggio del 2017, lo stesso Comune di Montalto ha autorizzato “l’affidamento in gestione delle attività previste dalla concessione a favore della società Le Vele srl” che risulta avere lo stesso rappresentante legale della Tropicana. Tre le due parti era stato sottoscritto un contratto di affitto d’azienda, con oggetto l’esercizio dell’attività di gestione dello stabilimento balneare in concessione, per una durata triennale e successivo rinnovo tacito di anno in anno.

Un ulteriore tassello fondamentale in questa storia è rappresentato dall’atto con cui nel 2020 il Comune, accogliendo la richiesta della Tropicana, ha esteso il diritto di concessione fino al 2033. Per concludere i passaggi burocratici, lo scorso anno Le Vele ha presentato al Comune la Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) per chiosco bar e spiaggia attrezzata, mentre la Tropicana ha chiesto l’autorizzazione al sub-ingresso di Le Vele nella titolarità della concessione e all’affidamento in gestione delle attività.

A imprimere una svolta nei rapporti tra Comune e società i sopralluoghi dei carabinieri. Il primo, risalente a giugno dello scorso anno, si conclude con la richiesta all’ente di emettere provvedimento di decadenza “per abusiva sostituzione di altri nel godimento della concessione”, perché di fatto a gestire lo stabilimento c’è la società Le Vele. Poco dopo, il Comune ottempera alla richiesta ordinando a Le Vele “la cessazione immediata della attività”. Segue a luglio, in piena stagione balneare, un altro sopralluogo dei carabinieri che accertano “ulteriori violazioni, chiedendo al Comune di comminare la decadenza della concessione per mutamento non autorizzato dello scopo per il quale è stata fatta la concessione” stessa.

Ne è nato un braccio di ferro in aula, con le società che hanno impugnato i provvedimenti del Comune. E ora la sentenza del Tar di fine aprile che li dichiara illegittimi, annullandoli. Gli ombrelloni possono essere riaperti.

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