Medici di base, altri due anni di sofferenza. Fiore (Fimmg): "Molte le zone ancora carenti"

Medici di base, altri due anni di sofferenza. Fiore (Fimmg): "Molte le zone ancora carenti"
di Renato Vigna
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Martedì 20 Settembre 2022, 08:18 - Ultimo aggiornamento: 18:24

“Fino al 2024 le nostre previsioni parlano di una enorme sofferenza sul territorio, specialmente nei comuni più piccoli. Sarà quindi indispensabile porvi rimedio con le risorse attualmente a disposizione”. Michele Fiore, segretario del sindacato di categoria, la Fimmg, commenta l’ultimo provvedimento adottato dalla Asl in materia di medici di base rimarcando come il quadro resti complicato.

Di questi giorni, l’avviso con cui l’azienda sanitaria locale ha predisposto per gli utenti di 14 comuni l’obbligo di scelta del dottore (nel distretto A sono interessati: Acquapendente; Tuscania; Piansano; Monte Romano; Castiglione in Teverina; Proceno; Arlena di Castro; Gradoli; Canino; Tessennano e Bagnoregio. Ancora, Celleno e Bassano in Teverina per il distretto B, infine Oriolo Romano per quello C). Un segnale che qualcosa si sta muovendo, certamente, ma per Fiore “le criticità rimangono”.

Dagli oltre 230 medici di famiglia, si è scesi per la prima volta sotto i 200. Una quindicina i professionisti prossimi alla pensione mentre, tra quelli in servizio, una fetta compresa tra il 10 e il 20% è composta da over70 che hanno rinunciato ad appendere il camice a un chiodo e ottenuto uno proroga. Per coprire i vuoti creati dai pensionamenti, si è sinora fatto ricorso, oltre che alle proroghe, a incarichi libero-professionali e aumento del massimale, ovvero il passaggio dai 1.500 assistiti ai 1.800 pro-capite. L’avviso della Asl dimostra però che alcune nuove unità sono arrivate. “Mentre per l’area a sud, verso Roma, abbiamo qualche collega proveniente dalla Capitale per i comuni della zona nord – fa sapere Fiore – si tratta soprattutto di professionisti locali assunti dalle graduatorie”. Nuova linfa è arrivata alle zone carenti di Vignanello, Capranica e Vetralla con l’assegnazione di giovani medici. 

Altrove, però, la situazione rimane deficitaria. “A Viterbo, come avviene nei centri più popolosi – sottolinea il segretario della Fimmg – non esistono grossi problemi anche perché è più fare trovare medici. Nei paesi più piccoli e isolati la situazione cambia. Inoltre, va considerato che le proroghe agli over70 sono emergenziali e andranno superate. Proprio nelle unità di cure primarie con presenza di più over70 avremo problemi: a Vignanello e a Bagnoregio ce ne sono tre, due a Caprarola, ma anche a Montefiascone, Tarquinia e Acquapendente”.

La stessa Asl poche settimane fa ha certificato essere 53 le zone carenti di medici di medicina generale nel Viterbese: 17 medici mancanti nel distretto A; 22 nel distretto B; 14 nel distretto C, solo in parte a oggi reperiti. Problemi anche nella continuità assistenziale in tutte le 14 sedi: “Persino le guardie mediche, oltre agli incarichi provvisori, hanno fatto ricorso all’aumento del massimale passando da 650 assistiti agli 800”,conclude sconsolato Fiore.

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