Insulti alla preside su Facebook, sei mamme a giudizio

Sabato 27 Febbraio 2021
Tribunale

Insultano dirigente scolastica su Facebook, mamme a processo. Sei donne di Viterbo sono accusate di diffamazione nei confronti di una preside del capoluogo. Le imputate a gennaio 2017 avrebbero ricoperto di insulti la dirigente scolastica di un istituto comprensivo della Città di Papi.

A scatenare la furia delle donne un paio di occhiali non recuperati dalla classe. Tre anni fa, precisamente il 18 gennaio 2017, nel Centro Italia una serie di terremoti sconvolsero i piani scolastici. Tutte le classi vennero evacuate in fretta e in furia. Durante il parapiglia generato dalla velocità, un bambino di Viterbo dimenticò i suoi occhiali sul banco.

La mamma del ragazzino chiese di poter recuperarli perché il figlio senza avrebbe avuto molti problemi.
Una richiesta che arrivò fino ai vigli del fuoco. Secondo la donna però i pompieri non sarebbero andare a recuperare gli occhiali perché la dirigente non lo avrebbe permesso. Una dichiarazione che la donna rilasciò anche un quotidiano online. E se questo non bastasse appena uscita la sua dichiarazione la postò su Facebook, infarcendola di commenti. 

«Vorrei fare un ringraziamento speciale alla preside - scrisse il 18 gennaio 2017 la donna - più che preside io la manderei a sturare fogne… per non aver dato la possibilità ai pompieri, sempre disponibili, a prendere gli occhiali di mio figlio lasciati a scuola». Il commento sul social in poco tempo ha acceso una fortissima discussione. Altre 5 donne, solidali con la mamma, avrebbero iniziato a postare osservazioni sulla preside. 
«Ma tu pensa che cretina», scrisse sotto un’altra imputata. 

«Ma questa è tutta scema - rincarò l’ennesima donna - bisogna far conoscere a tutti che esemplari abbiamo, ma dico ci andavano i pompieri sta cretina». E non solo: «Povero stello come fa 2 giorni senza occhiali. Sta cretina che idiota per non dire di peggio». «Ma pensa tu che cretina, nemmeno se fosse pericolante la scuola».
Ovviamente tutti i post sono stati letti dalla preside che ha deciso di denunciarle tutte. Probabilmente non solo per aver offeso la sua reputazione, ma anche per continuare ciò che si fa a scuola: insegnare. 

La dirigente, che si è costituita parte civile, sarebbe anche disposta ad arrivare a una mediazione. Ovviamente dietro compensa per il risarcimento del danno, circa 300 euro più spese legali per ogni imputata. Ma i tempi stringono e se la trattativa tra gli avvocati non andrà in porto il 21 aprile le 6 mamme saranno giudicate dal Tribunale di Viterbo.

Ultimo aggiornamento: 17:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA