Alla Cattedrale i finanzieri
hanno celebrato San Matteo

Alla Cattedrale i finanzieri hanno celebrato San Matteo
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Mercoledì 25 Settembre 2013, 13:25

VITERBO - Nella splendida e suggestiva cornice della Cattedrale di San Lorenzo, i finanzieri viterbesi hanno celebrato il Santo Patrono della Guardia di Finanza, San Matteo.

San Matteo, nel 1934, per ordine dell’allora cardinale Pacelli fu dichiarato celeste patrono presso Dio del corpo dei finanzieri italiani perché, si leggeva, "essi erano preposti alla difesa dell'erario col duro lavoro ai confini di terra e del mare…menando vita durissima e piena di pericoli…"

La Santa Messa, officiata dal vescovo di Viterbo, Lino Fumagalli, ha visto la presenza del Prefetto di Viterbo Antonella Scolamiero, del sindaco Leonardo Michelini e di numerose autorità civili e militari, nonché di una folta rappresentanza di finanzieri di ogni ordine e grado e dei loro familiari.

Particolarmente significative sono state le parole profuse dal vescovo durante l’omelia che ha posto l’accento sull’attività dei finanzieri come prezioso strumento per perseguire il bene comune attraverso il rigoroso rispetto delle leggi.

Il notevole afflusso dei partecipanti ha dimostrato la sentita devozione di tutti gli appartenenti al Corpo nei confronti del Santo, in cui i finanzieri vedono rispecchiati i principi e gli ideali che ispirano la vita professionale delle Fiamme Gialle al servizio dei cittadini.

A conclusione, il comandante provinciale, Alfonso Amaturo, ha espresso parole di sentito ringraziamento a tutti gli intervenuti rimarcando la delicatezza e l’importanza della missione affidata ai finanzieri, soprattutto in questi difficili momenti che sta vivendo il nostro Paese.

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