Viterbo, Google inserirà la Via Francigena
In città è arrivato il camminatore

Viterbo, Google inserirà la Via Francigena In città è arrivato il camminatore
di Giorgio Renzetti
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Sabato 7 Settembre 2013, 18:06 - Ultimo aggiornamento: 18 Settembre, 17:28

VITERBO - E' partito il progetto di Google Street View. Oggi pomeriggio un camminatore ha iniziato a battere la provincia di Viterbo per mappare il capoluogo della Tuscia. A partire dalla via Francigena.

L’immenso archivio digitale che visualizza le mappe offerte da Google metterà in rete, attraverso le riprese con telecamera a 360 gradi, il principale itinerario romano che portava - e porta anche oggi - i pellegrini dal nord Europa verso la capitale della cristianità. Il primo tratto a essere tracciato sul web sarà quello laziale tra Viterbo e Montefiascone. Un mix di natura, arte e fede che ha pochi tentativi di imitazione nel mondo.

Anche Google lo sa: tutte le strade portano a Roma. Proprio in questi giorni dalla sede di Mountain View, in California, è arrivato lo start: il progetto, che ha avuto il via libera dall’assessorato alla Cultura del Comune di Viterbo, passa alla fase operativa. E probabilmente sarà lo spunto per monitorare tutte le antiche vie Romee, quelle percorse dalle carovane di pellegrini che si recavano a Roma. La Francigena italiana (quella continentale nel corso dei secoli si è allungata fino a Canterbury) sarà interamente tracciata e inserita nell’archivio digitale di Street View. Percorsa a piedi e filmata da Aosta a Roma, così come avverrà poi per quella che a sud arriva fino in Puglia.

Un risultato che si traduce in uno spot turistico - di fatto a costo zero - sulla scena planetaria; un depliant del territorio etrusco-romano sempre aperto in ogni angolo del pianeta. Una spinta che potrebbe avvicinare la frequentazione della Francigena italiana al Cammino di Santiago nel nord della Spagna.

IL TURISMO

«Sì, la notizia è confermata. Dopo l’esperimento di Google a Venezia, siamo entusiasti che l’attività per la mappatura della Francigena parta da qui - sottolinea l’assessore viterbese alla Cultura, Giacomo Barelli - attraverso la prima tappa da Montefiascone alla città dei Papi. Una decisione che dimostra quanto sia prospettivamente strategico il ruolo turistico della nostra città, la quale ancora di più oggi deve investire sullo sviluppo culturale e nelle strutture turistiche». In questi giorni la giunta guidata dal sindaco Leonardo Michelini ha deliberato il via libera al progetto. Entro ottobre un operatore, con lo zaino con telecamera sulle spalle, si incamminerà lungo il tracciato che dal centro di Viterbo sale fino a Montefiascone. Successivamente verrà registrato il tratto che sale fino alla Toscana e, in direzione sud, quello che arriva fino a Roma».

IL BASOLATO ROMANO

Ma cosa può riservare alla vista - diretta e su schermo - questo tratto della via Francigena? Dal Medioevo agli anni Duemila molto è cambiato su questa strada, ma nemmeno tanto. La lunghezza totale del passaggio Viterbo-Montefiascone è di 18 chilometri e il tempo di percorrenza a piedi è intorno alle quattro ore e mezza. Nel tragitto prescelto da Google è ancora in ottime condizioni l'antico basolato della ex via Cassia. Come non mancano panorami da antica cartolina su Montefiascone e Viterbo.

Arrivati alla periferia del capoluogo della Tuscia si avvistano le terme del Bagnaccio, una serie di pozze di acqua calda da sempre frequentate dai pellegrini che transitavano lungo la Via Francigena. Perché Viterbo città dei Papi, è a ben vedere una anticipazione delle grandezze romane.

L’ANTICA SUTRI

Nel centro medioevale di Viterbo, il transito con visita dei quartieri di Pianoscarano e di San Pellegrino ha pochi rivali. Per non dire di Montefiascone e della sua Rocca dei Papi. Mentre in direzione della capitale della cristianità spicca l’antica città di Sutri. Nell’Alto Viterbese va riscoperto il lungo e ben conservato tratto tra Toscana e Lazio, tra le mete internazionali più famose soprattutto per il paesaggio. Su strade bianche, sulla vecchia e dismessa via Cassia, con le sue massicciate, i paracarri di pietra e il fondo sterrato.