Auto usate con chilometraggio taroccato, il gip “restituisce” agli indagati 90mila euro

Tribunale
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Mercoledì 13 Ottobre 2021, 06:15 - Ultimo aggiornamento: 14:36

Rivendevano auto usate dopo aver taroccato i chilometraggi, il gip “restituisce” agli indagati 90mila euro. 
Questa estate polizia stradale e guardia di finanza portarono alla luce una truffa messa in atto nel settore del commercio di autovetture usate. Secondo quanto ricostruito nelle prime fasi dell’inchiesta, i titolari di alcune società avrebbero manomesso i tachimetri per gonfiare i prezzi dei veicoli in vendita. Le indagini, coordinate dalla Procura di Viterbo, avrebbero permesso di accertare che diversi clienti sarebbero stati truffati. Secondo quanto trapelato mediante la manomissione dei relativi contachilometri, le autovetture sarebbero infatti state rivendute con un chilometraggio inferiore rispetto a quello effettivo anche di 60.000 km. L’inchiesta sul giro di auto con contachilometri taroccato avrebbe portato la Procura a effettuare un sequestro probatorio di 90mila euro sui conti correnti degli indagati. Sequestro che è stato subito impugnato dall’avvocato Giuliano Migliarati. E il gip del Tribunale di Viterbo, Savina Poli, esaminati gli atti ha accolto il ricorso e restituito i 90mila euro sotto sequestro. L’inchiesta non sarebbe ancora terminata. Le fiamme gialle avrebbero controllato tutti i documenti delle auto usate in vendita e sarebbero stati sequestrati oltre 200 mezzi. Al vaglio degli inquirenti anche le certificazioni dei veicoli e le varie contabilità delle aziende finite nel mirino dei magistrati. Gli indagati rischiano non solo l’accusa di truffa ma anche una denuncia per per aver posto in essere pratiche commerciali scorrette.

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