I percorsi digitali della Via della Seta, nuovo digital talk

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Che impatto avrà il piano infrastrutturale strategico della Cina, “One Belt One Road” sull’assetto dell’economia globale? E come cambieranno e si potranno rafforzare le relazioni, non solo commerciali, con l’Italia con l’affermazione delle ultime tecnologie in ambito di Intelligenza Artificiale (IA)? A queste e altre domande hanno risposto esperti e accademici intervenuti al nuovo Digital Talk dal titolo “I percorsi digitali della Via della Seta_ One Belt One Road”, organizzato dall’Università Telematica Internazionale UNINETTUNO, che si è svolto il 15 maggio a Roma presso la Sala Multimediale UNINETTUNO (Piazza Grazioli, 17).

L’evento organizzato da UNINETTUNO, in concomitanza con l’apertura della OBOR Exhibition, la grande manifestazione cinese dedicata al B2B, in corso alla Fiera di Roma dal 15 al 18 maggio nel quadro delle attività di collaborazione per lo sviluppo di “One Belt One Road”, ha approfondito il tema, grazie all’intervento dei relatori: Maria Amata Garito, Rettore UNINETTUNO; Gianpiero Gamaleri, Ordinario di “Sociologia dei processi culturali e comunicativi” – UNINETTUNO; Louis Godart, Ordinario di “Civiltà egee” – UNINETTUNO e Accademico dei Lincei; Giada Messetti, Sinologa e autrice televisiva; Pietro Piccinetti, Amministratore unico e Direttore Generale _ Fiera di Roma (intervenuto in diretta Skype); Lucia Votano, Dirigente di ricerca, già Direttore dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso; Stefano Venza Direttore Responsabile della rivista italo/cinese Cifnews International.

La Prof.ssa Garito ha aperto il Digital Talk dichiarando che "Oggi, più che mai, in un momento di grandi cambiamenti tecnologici, grandi cambiamenti dell'umanità e di un modello di globalizzazione interconnesso dalle reti, bisogna recuperare quel valore degli scambi tra le culture per far rinascere un nuovo equilibrio tra i popoli e le civiltà. Le tecnologie aiutano tantissimo ma bisogna ripensare a creare contenuti che ci permettono di conoscere l'altro, solo così si può interagire per creare un mondo diverso.”

La “Nuova Via della Seta” (One Belt One Road), infatti, ha già suscitato l’interesse dell’opinione pubblica ancor prima della visita in Italia del presidente della Cina Xi Ji Ping : dallo sviluppo delle infrastrutture di trasporto e logistica, la strategia cinese mira a promuoverne il suo ruolo nelle relazioni commerciali globali, favorendo i flussi di investimenti internazionali e gli sbocchi commerciali per le produzioni cinesi nell’Eurasia, lungo le direttrici terresti della "zona economica della via della seta" e la "Via della seta marittima del XXI Secolo", per un capitale di oltre 100 miliardi di dollari USA. Il progetto prevede un grande impulso alla digitalizzazione: Big Data, cloud, Internet delle cose e smart city sono, infatti, i principali strumenti su cui punta il piano di investimenti del Governo di Pechino che, stando alle stime, potrebbe fare della Cina la prima superpotenza digitale entro il 2030.

Se molti esprimono la loro perplessità circa l'ambizioso progetto, Il Digital Talk di UNINETTUNO, coordinato dal Prof. Gianpiero Gamaleri, prende anche spunto da una recente intervista di Jean-Claude Juncker, nella quale il Presidente della Commissione Europea coglie il potenziale dei percorsi digitali di “La Via della Seta”, facendo ripensare a un nuovo incontro tra Europa e Asia come ad “un abbraccio” che valorizzerà la cooperazione politica, culturale ed economica tra i due Continenti e che potrà trovare nel Web e nelle nuove tecnologie un nuovo percorso di reciprocità.


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