Pittore ucciso, l'ex fidanzato: «E' omofobia, chi ha visto parli»

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«Io glielo dicevo sempre: qui non siamo in Spagna, devi fare più attenzione». Fabio Giuffrè si trovava all’estero, nei giorni in cui Umberto Ranieri è stato picchiato, a Largo Preneste e, successivamente, morto in ospedale. Con il pittore, che chiama sempre con il suo nome d’arte, Nniet Brovdi, aveva avuto una relazione durata due anni, dal 2005. Ma il loro rapporto amicale era poi proseguito, anche con contatti via social. In questi giorni, ha sfogliato le centinaia di foto che l’ex compagno gli aveva scattato. Cartelli dense di ricordi, giga di emozioni. «Posso dire, dopo tutto questo tempo, che lo conoscevo molto bene».

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