Circo Massimo, lite in diretta tra neofascisti: «Nessuno parla a nome nostro»

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Da una parte Giuliano Castellino, esponente di spicco di Forza Nuova tra i promotori della manifestazione dei "Ragazzi d'Italia" al Circo Massimo. Dall'altra Simone Carabella, personal trainer, personaggio pubblico come si definisce lui stesso su Facebook, impegnato politicamente con lo slogan "Ci riprendiamo tutto" e già in strada a Tor Bella Monaca, prima di spostarsi in centro, con inno d'Italia e tricolori. Arrivato in via della Greca, davanti ai giornalisti per raccontare il motivo della sua presenza anche lì, è stato allontanato da Castellino, scatenando così la guerriglia che di lì a pochi attimi ha distolto i partecipanti dall'obiettivo della manifestazione, trasformando molti in estremisti incappucciati liberi di sfogarsi contro le forze dell'ordine schierate per contenerli. «Una botta di vita in mezzo a tanti pensionati» commentava qualcuno a fine guerriglia. Con buona pace di chi era venuto al Circo Massimo pensando di protestare contro le politiche governative e sostegni economici mai arrivati.

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