Messina (Intesa Sanpaolo): se non cala debito Italia condannata alla serie B

EMBED
«La procedura di infrazione Ue deve essere assolutamente evitata», ha detto il consigliere delegato di Intesa Sanpaolo Carlo Messina all'evento del Messaggero "Obbligati a crescere - Strategie per l'Italia". Secondo Messina «potrebbe mettere in difficoltà qualsiasi ragionamento sul potenziale di crescita» e «non a causa della procedura di una Commissione 'cattiva' ma perché «i nostri creditori ne trarrebbero le conseguenze di un paese non affidabile che ha già fatto aumentare fortemente lo spread».

Messina ha quindi sottolineato che
«oggi il nostro debito è sostenibile. Quello che il debito che abbiamo oggi non non ci consente di fare è accelerare la crescita». Il debito italiano deve essere ridotto nelle dimensioni «o siamo condannati a essere un paese di serie B». «É pure vero che questo governo ha erediato il debito da quelli precedenti» e l'attenzione «é stata tutta nell'aumentare la crescita» ma invece di raggiungere il necessario 3% di aumento del Pil ci si è fermati allo 0,5-1,5%.

Messina ha sottolineato come sul debito non c'è rischio di default perché «paghiamo rendimenti» molto alti «da rendita», in un mondo di tassi zero e questo proseguirà a meno «che non arrivi uno shoc di fiducia come la procedura di infrazione .
«Aver immaginato solo il piano B (lo scorso anno ndr) ha fatto schizzare lo spread nonostante poi si è detto 'abbiamo scherzato' e 'lo avevamo in un cassetto'».

Poi, ha aggiunto
«a ottobre abbiamo detto che ce ne fregavamo della Commissione dopo aver detto che facevamo l'1,6% del deficit, proponendo il 2,4%, e creando una nuova rottura della fiducia dei creditori». Quindi «si è riusciti a riconquistare la fiducia attraverso l'accordo con la Commissione» (riducendo gli obiettivi ndr) ed «è chiaro che se ora non evitiamo la procedura lo spread si muoverà» ancora.


LE VOCI DEL MESSAGGERO

L’automobilista che da solo mette ko tram e ambulanza

di Pietro Piovani