MIGRANTI

Papa Francesco rattristato per il caos migranti in fuga dalla guerra e stipati al confine tra Grecia e Turchia

Domenica 1 Marzo 2020 di Franca Giansoldati
profughi al confine tra Grecia e Turchia

Città del Vaticano – All'Angelus Papa Francesco ha confessato di essere «un po' rattristato per le notizie che arrivano di tanti sfollati, tanti uomini, donne, bambini cacciati via a causa della guerra, tanti migranti che chiedono rifugio nel mondo, e aiuto. In questi giorni, la cosa è diventata molto forte». Solo poche parole quelle di Francesco per fare riferimento al dramma umanitario in corso al confine tra Turchia e Grecia dove il clima è divenuto molto teso.

Le isole greche sono al collasso anche a causa della strategia della tensione messa in atto dal governo di Ankara che ha deciso di aprire le proprie frontiere in risposta al confitto in corso ad Idlib, in Siria, spingendo il flusso migratorio verso l'Europa.  La frontiera greca, invece, rimane blindata e si è attrezzata a respingere almeno 20 mila persone.

Una cifra che potrebbe aumentare esponenzialmente nelle prossime ore. Ieri i poliziotti hanno respinto con lacrimogeni circa quattro mila migranti che desideravano passare sul territorio dell’Unione Europea. I quali hanno reagito lanciando pietre. Il Papa più di quelle parole all'Angelus stamattina non poteva spingersi oltre, probabilmente perché impedito dalla linea di estrema prudenza del Vaticano nei confronti della Turchia.

Nel frattempo una nuova ondata di migranti, almeno 2mila, tra cui donne e bambini, sono arrivati stamattina alla frontiera tra Turchia e Grecia per cercare di attraversare l'Europa. Siriani, afghani e iracheni, marciavano in fila indiana attraverso i campi verso il valico di frontiera di Pazarkule. Migliaia di altri migranti, già al confine, hanno trascorso la notte al freddo, accendendo dei fuochi per riscaldarsi, ha constatato un giornalista sul posto.

 Il ministro dell'Interno turco, Suleyman Soylu, ha twittato che fino a questa mattina sono già 76.358 migranti che hanno lasciato la Turchia, attraverso la provincia di Edirne, dove si trova la città di Pazarkule, nel nord della Turchia, al confine tra Grecia e Bulgaria. Al momento, non è possibile confermare questa cifra. Mentre l'organizzazione internazionale per le Migrazioni (Oim) ha detto che al confine si trovano 13mila profughi. La Turchia ospita 3,6 milioni di profughi e negli ultimi anni il numero di afghani che è entrato nel Paese è salito vertiginosamente. 

 La Turchia ha lanciato una nuova operazione militare in Siria. Ad annunciarlo è stato il ministro della Difesa di Ankara, Hulusi Akar. «L'operazione Scudo di Primavera, avviata a seguito del vile attacco del 27 febbraio, viene condotta con successo», ha proseguito. Finora la Turchia ha abbattuto un drone del governo siriano, 8 elicotteri e 103 tank. Inoltre, più di duemila soldati sono stati messi «fuori combattimento».

© RIPRODUZIONE RISERVATA