PAPA FRANCESCO

Abolizione del celibato e sacerdozio femminile, le riforme della chiesa tedesca che spaventano il Papa

Sabato 10 Ottobre 2020 di Franca Giansoldati
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Vescovo rivela che Papa Francesco è spaventato per la piega presa dalla riforma della Chiesa in Germania

Città del Vaticano – La piega che in Germania sta prendendo il dibattito esplosivo sulle riforme nella Chiesa comincia a spaventare Papa Francesco. L'ombra di uno scisma inizia ad allungarsi. Finora il Vaticano ha mantenuto un atteggiamento silente, quasi immobile davanti a questa ondata quasi rivoluzionaria, eccezion fatta per una lettera papale inviata l'anno scorso ai vescovi tedeschi nella quale veniva lanciato un appello alla sinodalità nazionale e alla capacità di camminare assieme. In questi giorni il vescovo emerito di Fulda, Heinz Josef Algermissen ha raccontato al giornale Fuldaer Zeitung di un colloquio avuto con il pontefice a margine dell'udienza generale del mercoledì in Vaticano.

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Secondo il prelato Papa Francesco è «drammaticamente preoccupato» per l'evoluzione in corso sullo sviluppo delle riforme aperte nella Chiesa tedesca l'anno scorso. L'esperimento biennale è stato fortemente voluto dai vescovi per colmare il divario tra l'istituzione ecclesiastica e la gente sempre più distaccata e scristianizzata.

In questo laboratorio sono stati coinvolti tutti i corpi ecclesiali e si parla pubblicamente di rivedere temi tabù come l'abolizione del celibato sacerdotale, l'introduzione del sacerdozio femminile, la trasparenza totale nell'uso delle finanze e nella gestione dei casi di pedofilia (anche passati), con la defenestrazione dei vescovi insabbiatori. Argomento non da sottovalutare visto che fino a qualche anno fa la linea della Chiesa sulla pedofilia era di proteggere sempre l'istituzione ecclesiastica e metterla al riparo dagli scandali, invece che tutelare le vittime, ascoltarle, risarcirle e proteggerle. 

 

Monsignor Algermissen ha raccontato che Francesco si è lamentato per il fatto che la sua «Lettera al popolo pellegrino di Dio in Germania» dell'anno scorso è stata a malapena presa in considerazione. Nella lettera Francesco avvertiva che il dibattito sulla riforma della Chiesa in Germania non poteva essere incentrato su questioni strutturali, contrarie al magistero. Durante il colloquio il Papa  ha anche confessato al vescovo di Fulda di avere sperato che la riforma si concentrasse sulla rinnovata proclamazione del Vangelo e non sui temi tabù.

 

Algermissen ha aggiunto che il papa gli ha raccomandato di «fare in modo che la lettera fosse ricordata». 

 

In Germania, in questi mesi di dibattito acceso, è affiorata la tendenza della Chiesa tedesca ad andare avanti sulla via delle riforme. Tutto ha avuto inizio l'anno scorso a marzo quando i vescovi nella plenaria a Lingen avevano stabilito di iniziare un "percorso sinodale vincolante". Una decisione sofferta, maturata dopo un intenso dibattito, e finita senza voti contrari, solo 4 astensioni (su 66 partecipanti). Temi del progetto: potere clericale, morale sessuale, forme della vita sacerdotale, anche un foro speciale per il ruolo delle donne.

 

Durante la riunione a Lingen (una piccola città della Bassa Sassonia, vicino alla frontiera olandese) vi erano state contestazioni, tra cui  gruppi di donne cattoliche che protestavano a favore di un maggiore riconoscimento e a favore del secerdizio femminile, questione che, come si sa, è bloccata due veti, di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.

Ultimo aggiornamento: 12:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA