Papa Francesco ripete che «non fare figli è contro la Patria». Ma 6 anni fa ironizzò su chi fa «figli come conigli»

Francesco: «non fare figli è contro la Patria». Ma anni fa l'ironia sulle famiglie
di Franca Giansoldati
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Giovedì 6 Gennaio 2022, 09:29 - Ultimo aggiornamento: 19:17

Città del Vaticano - Non fare figli è un oltraggio alla Patria. In compenso però nelle famiglie italiane abbondano cani e gatti che vengono accuditi amorevolmente come bambini. Anzi, spesso succede che gli animali domestici hanno ormai sostituito i bambini. Nell'arco di qualche giorno Papa Francesco è tornato a esternare tutta la sua amarezza di fronte all'inverno demografico italiano. Per sensibilizzare i cattolici a procreare e sostenere la nazione ha evocato nuovamente il concetto di Patria, riportando immancabilmente alla mente quando, durante il Ventennio, veniva esaltato il ruolo materno della donna con slogan del tipo: «Date figli per la patria» e con premi per le italiane che figliavano numerose, garantendo così un rapido ricambio generazionale.

 

«CONTRO LA PATRIA»

Già all'Angelus pronunciato il giorno di Santo Stefano, rivolgendosi alla folla, Papa Bergoglio aveva spiegato in modo sintetico che non procreare più tanto è qualcosa che va «contro la Patria». E ieri, alla prima udienza del nuovo anno, ha ritirato fuori l'argomento, ricordando che a soffrirne è la nazione e che non avere figli significa interrogarsi inevitabilmente sul futuro della collettività: «E adesso chi paghera le tasse per la mia pensione se non ci sono figli? Chi si fara carico di me? Io chiedo a San Giuseppe la grazia di svegliare le coscienze e pensare a questo: ad avere figli» ha sussurrato il pontefice al microfono mentre si trovava nell'Aula Paolo VI.

CONIGLI

Naturalmente Papa Francesco non accarezza di certo l'idea di dare una medaglia alle donne che danno alla luce tanti bambini, anche se nell'arco di pochi anni deve aver cambiato idea sulla maternità, facendo una specie di testa-coda. Agli inizi del pontificato spiegava, infatti, che sarebbe stato meglio diffondere l'idea tra i cattolici di una paternità responsabile, insistendo che per essere buoni cattolici non significa di certo «fare figli come conigli». Usò proprio questa espressione poco felice fare figli come conigli - prendendo in giro quelle famiglie numerose assai diffuse tra le fila del movimento dei Neocatecumenali in cui ci sono maxi nuclei da record, con anche 7, 8 o anche 9 figli da crescere a dispetto dei sacrifici, perché di aiuti da parte dello Stato ancora non se ne vedono tanti.

L'occasione per mettere a fuoco il problema endemico delle culle vuote è stata la bella figura di San Giuseppe, padre putativo del piccolo Gesù, il cui amore profuso incoraggia percorsi di adozione per chi non può avere figli. «Giuseppe ci mostra che questo tipo di legame non e secondario, non e un ripiego. Questo tipo di scelta e tra le forme piu alte di amore e di paternita e maternita. Quanti bambini nel mondo aspettano che qualcuno si prenda cura di loro! E quanti coniugi desiderano essere padri e madri ma non riescono per motivi biologici; o, pur avendo gia dei figli, vogliono condividere l'affetto familiare con chi ne e rimasto privo. Non bisogna avere paura di scegliere la via dell'adozione» ha sottolineato Papa Francesco mentre, in parallelo, biasimava il ripiego egoista che induce molte coppie a non avere figli, a limitarli anche se poi, ha aggiunto «hanno due cani, due gatti ... Eh si, cani e gatti occupano il posto dei figli. E cosi la civilta diviene piu vecchia e senza umanita». E a soffrirne, ha aggiunto Francesco, «è la Patria».

ADOZIONI

Sulla questione delle adozioni all'udienza del mercoledì è partita in parallelo la richiesta al governo a sveltire le procedure e rendere le pratiche meno bizantine di quanto siano ora, fermo restando i controlli doverosi del caso: «Auspico ha detto il Papa - che le istituzioni siano sempre pronte ad aiutare in questo senso dell'adozione, vigilando con serieta ma anche semplificando l'iter perche possa realizzarsi il sogno di tanti piccoli che hanno bisogno di una famiglia, e di tanti sposi che desiderano donarsi nell'amore».
La lotta alla denatalità recentemente ha visto Papa Francesco e il premier Mario Draghi protagonisti di una iniziativa organizzata in Vaticano per delineare una strategia a lungo termine capace di invertire il trend delle culle vuote.

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