Una suora decapitata in Centrafrica, aiutava le ragazze ad imparare a il mestiere di sarta

Martedì 21 Maggio 2019
E’ stata decapitata, suor Ines Nieves Sancho. Poi il suo corpo è stato orrendamente mutilato. Il corpo della religiosa, 77 anni, è stato trovato lunedì mattina nel villaggio di Nola, diocesi di Berberati, nella Repubblica Centrafricana, in uno dei saloni dell'edificio che utilizzava per insegnare alle ragazze a cucire e a imparare un mestiere, per recuperarle, cercando di dare loro una opportunità per una vita migliore in una zona poverissima e difficile. Un'area al confine con il Camerun che in questo periodo è attraversata da continue violenze apparentemente su base religiosa.  Apparentemente perché gli stessi vescovi hanno denunciato che la destabilizzazione e la guerra civile fanno comodo a tante multinazionali straniere che in Centrafrica stanno cercando oro, diamanti, petrolio, terre rare.  Suor Ines non aveva voluto abbandonare questa zona, nemmeno vedendo l’aumentare dei segnali ostili.  I motivi dell’aggressione da parte di una banda sono ancora sconosciuti. Nessuno ha rivendicato l’azione. Il deputato Jean Marc Ndoukou ha accusato le autorità locali di non voler fare la necessaria chiarezza su questi fatti.
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