CORONAVIRUS

Volontariato, Gentiletti (Senso Civico): «Intervenire con sostegni concreti alle associazioni»

Giovedì 7 Maggio 2020 di Beatrice Martelli

TERNI       Quanto è prezioso il volontariato? Più di quanto possiamo immaginare, dato il lavoro instancabile in cui i vari organi ed associazioni si stanno spendendo soprattutto in questa fase di emergenza da Coronavirus, mettendo. In campo tutti gli aiuti possibili per aiutare le famiglie più colpite dalla crisi. «Sul territorio comunale operano diverse associazioni di promozione sociale, culturale e di volontariato che rappresentano una risorsa insostituibile anche per il terzo settore. Oltre a realizzare la sussidiarietà orizzontale, esse hanno garantito e garantiscono servizi essenziali ai cittadini» secondo Alessandro Gentiletti di Senso Civico. «Il perdurare di questa situazione di emergenza rischia di compromettere in modo irreversibile l’esistenza delle predette associazioni, soprattutto per i costi che si trovano ad affrontare, tra cui adesso quelli legati alla sanificazioni dei locali e la sicurezza dei volontari, in un contesto in cui è loro preclusa la possibilità di svolgere ogni attività di autofinanziamento e i finanziamenti pubblici sempre più assenti». Sarebbero auspicabili, di conseguenza degli strumenti di manutenzione e di valorizzazione, che mirino a sostenere l’associazionismo, come già accade per altri soggetti in questo periodo di crisi: secondo l’atto di indirizzo di Gentiletti «l'apertura alla cassa integrazione in deroga anche al terzo settore con il Decreto “Cura Italia” è stata una novità importante, ma non basta. Oltre al Governo e alle Regioni, anche i Comuni possono intervenire con azioni concrete. Dovrebbe  essere convocato un tavolo con tutte le associazioni di volontariato, di promozione sociale e culturale che operano nel terzo settore, mentre per un’iniziativa concreta si potrebbe pensare ad un bonus per pagare bollette ed utenze, attraverso un avviso pubblico, o sospendere gli affitti per le strutture comunali in locazione alle associazioni, come anche sospendere il pagamento della Tari finché le sedi non possono essere utilizzate. Attivarsi in Regione, infine, può essere un’altra carta da giocare, per  l’emanazione di nuovi bandi e stanziamento di nuovi fondi».

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