Ospedale di Perugia, rinforzi e rimodulazione dei servizi: «Per patologie lievi non recatevi al Pronto Soccorso»

Ospedale di Perugia, rinforzi e rimodulazione dei servizi: «Per patologie lievi non recatevi al Pronto Soccorso»
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Giovedì 27 Maggio 2021, 18:15 - Ultimo aggiornamento: 18:16

Ospedale di Perugia, riattivate alcune attività essenziali sospese durante le fasi più difficili del Covid: ecco come verranno rimodulati i servizi. Ad annunciare le azioni per il Santa Maria della Misericordia, nell'ambito del Piano regionale della ripresa delle attività è la direzione dell'Azienda Ospedaliera di Perugia. «Per quanto riguarda l’attività chirurgica - viene riferito - è stata già attività un area di week surgery per gli interventi di media e bassa complessità programmabili, continuando l’attività di chirurgia oncologica ed emergenza ed urgenza mai sospesa. Nell'ambito dell'area medica, per poter rispondere all’aumentata richiesta di ricovero per pazienti affetti da patologie no-covid internistiche di alta complessità, sono stati riattivate le aree di degenza delle strutture di Geriatria, Medicina del Lavoro, Medicina Interna e Scienze Metaboliche e Medicina Interna. Ulteriori posti letto restano a disposizione per l’eventuale recrudescenza della pandemia nel rispetto del Piano di salvaguardia regionale. Inoltre, per quanto riguarda l’attività specialistica ambulatoriale per i pazienti esterni, continua a regime secondo la tempistica dettata dalle regole di distanziamento, e si è concluso il recupero delle prestazioni sospese durante il secondo lockdown». Da martedì scorso, tra l'altro, è anche ripresa l’attività di Osservazione Breve Intensiva di Pronto Soccorso,  con 10 posti letto dedicati all’assistenza dei pazienti no - covid.  Rimane invariato il percorso separato per l’accettazione di pazienti covid nell’ospedale da campo regionale. L’organico del personale del Pronto Soccorso è stato integrato con due medici, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, specialisti in medicina d’urgenza, uno proveniente dalla Regione Lazio e l’altro dalla USL Umbria 2.

«Negli ultimi giorni - sottolinea il dottor Paolo Groff, direttore del Dipartimento di Emergenza e Urgenza dell'Azienda Ospedaliera - si è assistito a un elevato flusso di persone in Pronto Soccorso, sia di codici rossi e gialli che di codici bianchi e verdi. Per questo vorrei inviare un messaggio alla popolazione che presenta lievi patologie di rivolgersi alla medicina territoriale dove possono trovare una adeguata risposta sanitaria  senza intasare il Pronto Soccorso che rimane impegnato sulla presa in carico e gestione delle situazioni di emergenza grave».

«Per rispondere sempre nella miglior maniera al quadro epidemiologico della regione – afferma il dottor Marcello Giannico, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia – l’ospedale sta affrontando una fase di continua modifica dell’organizzazione, con grandi sacrifici da parte del personale sanitario che non mi stancherò mai di ringraziare per lo spirito di sacrificio e adattamento. Senza esserci mai fermati, senza aver calato l’attività assistenziale e non avendo rifiutato pazienti, il ritmo di lavoro è costantemente molto alto e quindi il personale merita un adeguato riposo. La sfida dei prossimi mesi dal punto di vista organizzativo – assicura Giannico - è quella di incrementare significativamente le attività no covid tenendo bene presente  il vincolo importante delle risorse umane e tecnologica che dobbiamo comunque dedicare alla pandemia».

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