Terremoto, nuova violenta scossa alle 19.22 di giovedì. Tanta paura, scuole chiuse, oltre 200 richieste di intervento per le case

Terremoto, nuova violenta scossa alle 19.22 di giovedì. Tanta paura, scuole chiuse, oltre 200 richieste di intervento per le case
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 26 Ottobre 2016, 19:19 - Ultimo aggiornamento: 27 Ottobre, 19:44

PERUGIA - Una nuova, violenta scossa, stavolta con epicentro in Umbria. Spostato di pochi chilometri rispetto ai precedenti, ma al di qua dei Sibillini, tra Norcia e Preci. E' stata registrata dai sismografi dell'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia alle 19.22: magnitudo 4.2 a una profondità di 9 chilometri. Avvertito non solo nelle zone vicine e maggiormente colpite dalle scosse di terremoto ma anche a Perugia, Spoleto, Foligno e Terni.

Una forte scossa di terremoto è stata avvertita in Umbria intorno alle 19.10 di mercoledì. Da Perugia a Gubbio a Foligno, per diversi secondi la terra ha tremato. La scossa è stata sentita in maniera distinta da tante persone. Tante telefonate ai vigili del fuoco e alle forze dell'ordine. Secondo le prime informazioni, si tratterebbe di una scossa di magnitudo 5.5 molto superficiale (a dieci chilometri di profondità, come quello dello scorso 24 agosto) con epicentro nelle Marche, provincia di Macerata, a 66 chilometri da Perugia. Secondo l'Ingv l'epicentro è localizzato nella zona di Castel Sant'Angelo sul Nera, nella provincia di Macerata, sui monti Sibillini e al confine con l'Umbria. Coinvolte anche le zone di Visso e Preci.

Alle 21,20 una seconda forte scossa, di magnitudo probabilmente ancora più forte rispetto alla precedente. Quella delle 19.10 è stata di magnitudo 5.4. Tra le due e successivamente, tante altre scosse si sono succedute fino a una terza di magnitudo superiore a 4 (magnitudo 4.6) alle 23.42.

Le scosse sono continuate nella notte e giovedì mattina, alle 10.21, ecco un'altra scossa di magnitudo superiore a 4 (4.3 per l'esattezza) con epicentro localizzato a 5 chilometri da Castel Sant'Angelo sul Nera, provincia di Macerata ma praticamente al confine con l'Umbria nella zona dei Sibillini, e che è stato avvertito in maniera notevole dalla popolazione tra Preci, Visso, Norcia, Sellano e Cerreto di Spoleto.

Scuole chiuse in tutta l'Umbria, e dalla mattinata di giovedì sono già oltre duecento le richieste di intervento fatte ai vigili del fuoco tra Norcia e zone limitrofe, Foligno e Spoleto per la verifica della stabilità delle case.

A Perugia e Terni  verifiche alle strutture da parte dei vigili del fuoco e della protezione civile, anche se tanto i vigili del fuoco quanto la questura di Perugia in questo momento escluderebbero danni di particolare rilievo anche nelle zone di Assisi, Foligno e Spoleto. Da valutare invece la situazione nelle zone maggiormente a ridosso dell'appennino, anche perché da quanto si apprende si conterebbero già dei crolli nella zona di Arquata del Tronto e dunque molto vicino al confine con l'Umbria. A Gualdo Tadino e Gubbio tanta paura tra la popolazione, con molte persone per strada.

Nella zona di Norcia le situazioni di emergenza maggiore, con tanta gente in strada. Panico tra la popolazione, per una scossa avvertita in maniera particolarmente forte e netta. Secondo quanto si apprende, ci sarebbero stati anche momenti di blackout tanto nell'erogazione della corrente elettrica quanto anche nelle linee telefoniche. Dal sindaco di Norcia le prime rassicurazioni: non ci sarebbero particolari situazioni di emergenza per quanto riguarda le persone anche se di crolli ce ne sono stati tanti, soprattutto riguardo alle chiese e alle costruzioni antiche, con frazioni isolate e massi che hanno bloccato parecchie strade.

© RIPRODUZIONE RISERVATA