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San Gemini in lutto per la morte di Angelo, l'operaio dell'acciaieria vittima di un incidente mentre andava al lavoro

San Gemini in lutto per la morte di Angelo, l'operaio dell'acciaieria vittima di un incidente mentre andava al lavoro
di Nicoletta Gigli
3 Minuti di Lettura
Martedì 5 Aprile 2022, 08:09

TERNI - Era partito da casa con lo scooter per andare a lavorare in acciaieria. Ma in azienda, dove lunedì alle 22 avrebbe dovuto iniziare il turno di notte, Angelo non è mai arrivato.

I primi a insospettirsi sono stati i colleghi di lavoro, preoccupati perché lui, sempre puntuale, ancora non si vedeva.

Il timore che fosse accaduto qualcosa di grave purtroppo ha trovato conferma. La vita di Angelo Nulli, 47 anni, padre di una bambina di 7 anni, era stata stroncata nell’incidente che si è verificato all’incrocio tra via del Raggio Vecchio e via del Lanificio.  A poche centinaia di metri dall’azienda dove l’operaio ternano avrebbe dovuto iniziare il turno di notte.

Un incrocio maledetto, la cui pericolosità è stata segnalata a più riprese dai residenti, che lamentano l’assenza di una segnaletica che faciliti chi è alla guida. Un incrocio teatro di incidenti con conseguenze serie.

La certezza è che i sogni di Angelo si sono infranti per sempre nell’impatto tra lo scooter condotto dall’operaio che abitava a San Gemini e un furgone Fiat Scudo  alla cui guida c’era un filippino di 47 anni.

Alla polizia locale, coordinata dal pm, Camilla Coraggio, il compito di ricostruire la dinamica dell’incidente, causato da una mancata precedenza. E forse anche dall’elevata velocità visto che l’impatto è stato estremamente violento. A confermarlo, oltre al decesso sul colpo dell’operaio, sono i pezzi dello scooter sparsi a diversi metri di distanza dal luogo in cui i due mezzi si sono scontrati.

Nelle prossime ore il magistrato disporrà l’autopsia e solo successivamente sarà fissata la data dei funerali.

A piangere Angelo, che lascia la compagna e la figlia, sono in tanti. Chi l’ha conosciuto lo ricorda per il suo impegno sociale e la sua straordinaria disponibilità nei confronti di chiunque avesse bisogno. “Angelo è stato tra i pionieri dei giovani comunisti a Terni - lo ricordano i compagni di Rifondazione Comunista - protagonista di quella generazione gloriosa di giovani degli anni novanta che ha dato lo spunto e lo slancio a tante generazioni successive, che sono cresciute con quei punti di riferimento irrinunciabili, di cui Angelo era espressione. Era una persona gentile, apparentemente rude ma infinitamente buona. Angelo è morto mentre si recava in scooter a fare il turno di notte in acciaieria. Un lavoratore orgoglioso di appartenere alla classe operaia, di difendere il suo alto ideale. E lo difendeva con la forza di chi ha consapevolezza di sé e del proprio ruolo”.

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